Il Consiglio superiore dei beni culturali a Matelica, Pettinari: "Servono interventi mirati, va generato lavoro" (foto)

4' di lettura 20/03/2017 - Giornata storica per la città di Matelica che ha ospitato al teatro Piermarini il Consiglio superiore dei beni culturali e paesaggistici.

Sul palco tutti i componenti dell'organo consultivo del Ministero che hanno ascoltato i vari interventi delle personalità istituzionali coinvolte per poi formulare una mozione che verrà presentata al Consiglio dei Ministri.

Ad aprire la seduta è stato prima il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori poi il ministro Franceschini che ha voluto lasciare un messaggio letto dal presidente del Mibact Giuliano Volpe. "Da mesi gli operatori stanno lavorando nei territori del sisma con grande dedizione e professionalità per salvare il patrimionio delle Marche - ha scritto Franceschini nella lettera - Un patrimonio immenso e diffuso che va recuperato per tornare ad essere l'anima delle comunità di appartenenza."

Un patrimonio immenso e diffuso che viene recuperato giorno dopo giorno dalle oltre 300 unità messe in campo dal Mibact a fianco di Vigili del Fuoco, Carabinieri e Protezione Civile. Sono 5000 i rilievi sui beni danneggiati, circa 15mila i recuperi, 7000 i volumi storici e 3000 i metri di archivi lineari salvati. Cifre impressionanti che confermano l'importanza rivestita dal Mibact in questo storico momento per l'Italia centrale ed i suoi abitanti. "Abbiamo assistito ad un grande attaccamento della popolazione nei confronti dei beni culturali del territorio - ha spiegato Antonia Pasqua Recchia, segretaria generale del Mibact - Gli stessi sindaci hanno più volte manifestato la volontà di far ripartire le città attraverso la cultura. Non avevamo considerato queste dinamiche e siamo consapevoli che l'ultima parola spetta ai cittadini ed alle istituzioni locali. Noi siamo aperti e disponibili verso le esigenze di tutti."

Più volte la cultura è stata accostata all'economia e la stessa Pasqua Recchia ha parlato di una ricostituzione dell'economia attraverso la ricostituzione dei monumenti e dei centri storici. "Bisogna però pensare anche ad un sisma bonus per interventi di prevenzione sismica ai vari edifici privati" ha concluso il segretario.

Di fronte al Consiglio hanno poi relazionato Mauro Dolce in rappresentanza della Protezione Civile ed Achille Cipriani, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. "Ci siamo resi conto che serviva una task force per questo tipo di interventi di recupero - ha detto Cipriani - Prima infatti facciamo un sopralluogo per capire come entrare in azione, poi grazie anche al Mibact riusciamo a portare in salvo tutte le opere."

Cipriani ha inoltre spiegato la situazione della città di Camerino, visitata nel pomeriggio da alcuni membri del Consiglio. "Abbiamo terminato gli interventi al Duomo. Si tratta di messe in sicurezza di alto livello che stiamo completando anche nel palazzo antistante sempre in piazza Cavour. A breve speriamo di riuscire ad aprire un 'asse di perforazione' che garantisca maggiore accessibilità al centro storico, consentendo anche un restringimento della zona rossa".

Si è parlato di Camerino anche, inevitabilmente, durante il discorso fatto dal pro Rettore di Unicam Claudio Pettinari. "Le parole non servono a niente - ha affermato - quanto visto oggi a Camerino spero vi basti per capire la situazione. E' la quindicesima volta che salgo ed ogni volta mi sento peggio."

Pettinari ha proseguito spiegando che "servono interventi mirati, dobbiamo generare lavoro il prima possibile. Noi abbiamo fatto tornare al lavoro ed allo studio tutti al più presto. Molte famiglie sono tornate, i nostri studenti non ci hanno mai abbandonato. Iniziamo a lavorare a comparti strategici creando un modello per dare lavoro ai nostri giovani. Dobbiamo essere consapevoli che se non sarà così assisteremo ad un abbandono di questo pezzo di regione. Creiamo un centro di formazione per i beni culturali, una mostra o altro, ma creiamolo qua."

A seguire sono intervenuti anche il professor Lenci a nome del Rettore di Univpm Sauro Longhi; il Rettore di Unimc Francesco Adornato; Anna Maria Ambrosini Massari, in rappresentanza del rettore dell’Università di Urbino; Vilberto Stocchi; il prefetto Fabio Carapezza Guttuso, coordinatore dell’Unità di Crisi del coordinamento nazionale del Mibact; Paolo Iannelli, soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma del 24 agosto 2016; Giorgia Muratori, segretario regionale del Mibact e responsabile Unità di crisi delle Marche; Carlo Birrozzi, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche e Carmine Grasso, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale di Ancona.

Prima del Consiglio diversi membri hanno visitato prima Camerino e poi Matelica. Nello specifico nel matelicese è stata effettuata una visita al museo Piersanti insieme al vescovo della diocesi Fabriano-Matelica mons. Stefano Russo.

(sotto alcune foto della visita al Piersanti e del Consiglio al Piermarini, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un articolo pubblicato il 20-03-2017 alle 21:15 sul giornale del 21 marzo 2017 - 1829 letture

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