Delpriori al G7 della cultura: "L'identità dell'Europa è nata qui in centro Italia, stateci vicino"

2' di lettura 31/03/2017 - “Oggi sono qui a chiedervi di non dimenticarci, di starci vicino, di permetterci di ricostruire non solo le costruzioni, ma anche la nostra gente. Rimettiamo in piedi una chiesa, una antica pieve di un paese, saldiamo gli intonaci di un affresco, salviamone il rosone, gli altari e poi apriamo la porta, restituiamo alle persone un luogo dove riconoscersi come comunità, allora sapremo che potremo avere un futuro”.

Questo l’appello lanciato venerdì mattina al primo G7 della Cultura in corso a Firenze da Alessandro Delpriori, sindaco di Matelica, intervenuto a rappresentare i territori colpiti dal sisma e le istanze della ricostruzione.

Delpriori ha parlato dei difficilissimi mesi vissuti dalla popolazione e delle dimensioni dei danni al patrimonio culturale, con 3500 chiese inagibili e oltre 12000 opere d’arte recuperate, sottolineando il grande lavoro svolto dagli organismi impegnati nella tutela e la dedizione di tanti sindaci. Ha sottolineato la necessità di ricostruire le comunità prima delle case, mettendo in evidenza il legame inscindibile delle persone con il patrimonio storico artistico: “Un numero straordinario di chiese, di palazzi storici, di borghi, di pievi e di abazie che costellano ogni collina, ogni poggio, ogni dolce vallata. Centri piccoli, a volte piccolissimi, che custodiscono opere d’arte di qualità sorprendente e che ancora sono conservate nel loro contesto di origine, dove sono osservate e custodite da gente consapevole e rispettosa del bene che la storia ha loro consegnato. Recuperare il patrimonio, quindi, vuol dire soprattutto recuperare l’identità della comunità”.

Ad una platea internazionale il primo cittadino di Matelica ha sottolineato il valore culturale del Centro Italia, le terre di San Benedetto e di San Francesco, di Giacomo Leopardi e di Enrico Mattei: “L’identità dell’Europa, della cultura occidentale come la conosciamo oggi nasce qui, tra le valli che dividono l’Umbria dalle Marche e dall’Abruzzo”, ha detto, indicando l’importanza di portare avanti progetti di valorizzazione e ricerca: “Dobbiamo studiare e far conoscere le nostre opere d’arte, lavoriamo insieme con il Ministero e le Università per far sì che il nostro patrimonio diventi laboratorio di studi e di ricerca, un modo per conoscerlo e quindi difenderlo”.

Delpriori ha preso la parola durante l’incontro svoltosi nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio; sono intervenuti il ministro Dario Franceschini, il sindaco di Firenze Dario Nardella e il presidente dell’Accademia dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio; al dibattito incentrato sui temi della protezione del patrimonio e della cultura come strumento di dialogo fra i popoli hanno preso parte eminenti personalità del mondo della cultura, provenienti dai diversi Paesi protagonisti del summit.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-03-2017 alle 17:28 sul giornale del 01 aprile 2017 - 1277 letture

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