Inaugurata a Serrapetrona l'esposizione paleontologica, Sciapichetti: "Una spinta per la ripresa turistica"

4' di lettura 23/04/2017 - “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” è il titolo dell’esposizione paleontologica inaugurata oggi, domenica 23 aprile, a Serrapetrona presso i locali di Palazzo Claudi, promossa dall’amministrazione comunale, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche e dalla Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Scienze della Terra.

Un nuovo affascinante capitolo nel percorso di ricerca e valorizzazione del “tesoro di Serrapetrona”. Un viaggio nei processi evolutivi raccontato attraverso rarissimi fossili risalenti a milioni di anni fa, testimonianza della straordinaria varietà di strumenti, difese e stratagemmi utilizzati dagli esseri viventi nella lotta per la sopravvivenza.

“La mostra doveva essere inaugurata a novembre - ha dichiarato la sindaca di Serrapetrona Silvia Pinzi- poi a causa del terremoto è stato tutto rimandato. Vogliamo dare un segnale di speranza, non possiamo arrenderci alla natura e questo straordinario racconto dell’evoluzione a cui andremo ad assistere ne è la riprova. Vedere questa chiesa gremita mi riempie di orgoglio. La mostra è un progetto ambizioso dal punto di vista scientifico ma ci abbiamo sempre creduto perchè siamo sognatori”.

“Occasioni come questa aiutano a riscoprire il nostro passato - ha affermato l’assessore regionale Angelo Sciapichetti - ma rappresentano anche una spinta per la ripresa turistica ed economica del territorio. L’unicità della nostra regione sta nel fatto che ogni comune è uno scrigno e il museo di Serrapetrona ne è la dimostrazione”.

L’esposizione “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” si articola in sei sale che espongono fossili di creature vissute in ere lontanissime: insetti, mammiferi, pesci e organismi marini appartenenti ad un arco temporale che va dal Pleistocene (2,5 milioni di anni fa) al Paleozoico (circa 500 milioni di anni fa) e provenienti da Usa, Brasile, Germania, Francia, Marocco, Libano, Russia, Lituania e Cina. Esposto anche in questa terza mostra uno dei reperti più imponenti della collezione: lo scheletro di un dinosauro (Prosaurolophus) risalente al Cretaceo Superiore (circa 75 milioni di anni fa) e lungo circa 4 metri.

“E’ sempre un piacere essere qui a Serrapetrona - ha sottolineato Nicosia, dell’Università La Sapienza- per un geologo parlare di fossili può sembrare futile alla luce della catastrofe che ha colpito questo territorio. In realtà lo studio del passato è una chiave di proiezione del futuro e la paleontologia è come un periscopio che proietta quello che accadrà”.

A elogiare il valore storico dell’esposizione di Palazzo Claudi anche Tommaso Casci Ceccacci, funzionario archeologo di zona intervenuto in rappresentanza della Soprintendenza: “La mostra ha valenza internazionale grazie alla straordinaria qualità dei reperti - ha detto- reperti che sono un unicum e aspettano una collocazione definitiva”. Presenti all’inaugurazione anche il vice prefetto Mario Volpe, l’onorevole Irene Manzi, il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e il presidente della Fondazione Claudi Massimo Ciambotti.

Dopo “All’inizio il mare…” e “La conquista del cielo”, si apre così il terzo capitolo del progetto espositivo voluto dall’amministrazione comunale per valorizzare e rendere fruibile la collezione Recchi che, una volta acquisita a patrimonio dello Stato, è diventata oggetto di un articolato percorso di ricerca condotto, per quanto riguarda i reperti paleontologici, dall’equipe della Sapienza guidata da Umberto Nicosia. La corazza delle tartarughe, gli aculei di organismi acquatici e i denti affilati dei dinosauri sono solo alcune delle strutture anatomiche che fanno da filo conduttore in questo percorso sorprendente alla scoperta della complessità della vita e dei processi evolutivi. Lo scopo è capovolgere la convinzione che strumenti e comportamenti degli organismi viventi siano progettati per svolgere la loro funzione e di mostrare come l’evoluzione realmente lavori, in un insieme di cambiamenti casuali e processi di selezione. La mostra è realizzata grazie alla collaborazione del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Ancona, con il patrocinio e il contributo di: Regione Marche, Fondazione Claudi e Comunità Montana dei Monti Azzurri; con il sostegno delle aziende Efi, Mait e Cava Baroni.


   

dagli Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-04-2017 alle 19:23 sul giornale del 24 aprile 2017 - 1024 letture

In questo articolo si parla di cultura, serrapetrona

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