Lo Stato non paga e il Vecchio Mulino a Pieve Torina rischia di chiudere: "Da novembre non riceviamo più nulla"

2' di lettura 04/05/2017 - Disperato appello su Facebook da parte delle proprietarie del ristorante Il Vecchio Mulino di Casavecchia (Pieve Torina).

Una storia singolare che fa capire quante problematiche legate al sisma si sono venute a creare dopo la maledetta notte del 26 ottobre. Il locale infatti è uno dei pochi punti di ristoro rimasti aperti nella zona ed ovviamente, all'arrivo dei soccorsi, molte persone hanno invaso il ristorante per fare pranzo o cena. Tra queste molti pompieri da tutta Italia che godono di una convenzione speciale secondo la quale è lo Stato a pagare il vitto. "Siamo state contattate dai Vigili del Fuoco per fare la convenzione con i pasti - scrivono su Facebook le proprietarie de Il Vecchio Mulino - All'inizio facevamo avanti e indietro da Porto Potenza. Procurarsi le materie prime non è stato mai semplice: 200 pasti giornalieri erano tanti e i soldi pian piano finivano. Per fortuna le donazioni della gente, stupende persone che se non fosse stato per loro i primi mesi non ce l'avremmo fatta perché lo Stato come sempre era assente. Ma finalmente a novembre un pagamento lo abbiamo ricevuto, cioè quello delle prime fatture e abbiamo respirato un pò riuscendo a pagare il personale e i fornitori."

La storia era già finita su molti giornali ed all'epoca dei fatti, con il pagamento finalmente ricevuto, sembrava tutto risolto. "Ora è da novembre che non riceviamo nulla - spiegano ancora - Siamo sommerse dai debiti con fornitori e anche con i nostri dipendenti che maggior parte sono gente senza una casa che ha perso la propria attività. Abbiamo fatto anche un esposto in Prefettura, ma non abbiamo ricevuto risposte. Lo Stato dice che vuole aiutare le nostre zone, ma così ci sta buttando in mezzo alla strada... come dobbiamo fare? Richiedere l'ennesimo prestito?"

"I Vigili del Fuoco sono persone stupende - precisano - Noi siamo sempre state in prima linea per loro, a Natale, Pasqua, Capodanno, con la neve, a mezzanotte... sempre insomma. E' dal 26 ottobre che siamo sempre aperte per garantire loro un pasto, ma qualcuno ci deve pur aiutare sennò siamo costrette solo ad abbassare le serrande. Aiutateci."






Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2017 alle 21:25 sul giornale del 05 maggio 2017 - 6561 letture

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