Sae a Vallicelle, Fanelli fa il punto della situazione e si difende: "Attaccato per aver condiviso il cronoprogramma"

Marco Fanelli 6' di lettura 23/05/2017 - Qualche giorno fa sono stato attaccato dal Sindaco di Camerino, su alcuni media locali, semplicemente per aver condiviso su un noto social network “la lista del cronoprogramma SAE (cassette di legno)” diramato ufficialmente dalla Regione Marche, dal quale si evidenzia che per Camerino non è ancora stata stabilita una data ufficiale di consegna delle Strutture Abitative di Emergenza, contrariamente alla stragrande maggioranza degli altri Comuni della Regione Marche.

Ci tengo a dirlo, il cronoprogramma ufficiale è stato condiviso senza alcun commento. Tanto però è bastato al Sindaco per accusarmi di gettare benzina sul fuoco, di non fare il mio dovere di consigliere e di non conoscere quale sia la reale situazione.

Lo stesso Sindaco prosegue “invece di dare una mano in un momento così difficile, questo mi sembra cattiva informazione che alimenta il malcontento di chi ha perso tutto”. Che la colpa del malcontento possa essere dovuta al fatto che ho pubblicato un post con il cronoprogramma per la consegna delle SAE, non solo non è minimamente credibile ma sembra addirittura avere del grottesco. La gente è indignata perché non ha informazioni certe, non capisce quali siano i progetti e le tempistiche, percepisce un immobilismo e subisce una serie di ritardi che non comprende e non riesce ad organizzarsi la vita.

Nella gestione di questo evento calamitoso fare informazione è oltremodo importante, comunicare alle persone le cose buone fatte e quelle non fatte, così come assumersi responsabilità degli errori quando vengono commessi, spiegare le difficoltà incontrate e le soluzioni che si stanno valutando è fondamentale. Solo così si può a mano a mano riconquistare la fiducia dei cittadini che magari potranno affrontare i disagi con maggiore serenità. Al contrario cercare di omettere o nascondere la realtà non fa altro che far accrescere la rabbia di chi si trova in difficoltà.

Nella gestione sia della fase emergenziale che di quella post – emergenziale l’interlocutore dei rappresentanti governativi e regionali è il Sindaco. Sta poi al Sindaco coinvolgere i consiglieri comunali, anche quelli di minoranza, in modo da condividere e confrontarsi sulle problematiche riscontrate e soluzioni da adottare. Gli stessi possono, anzi devono, aiutare il Sindaco a informare e coinvolgere la cittadinanza di tutto quanto si sta facendo. Ci vuole però la volontà. Contrariamente a quanto afferma il Sindaco, io la disponibilità a dare una mano l’ho sempre data, a partire dai giorni successivi a quelli delle scosse di terremoto. La disponibilità l’ho manifestata verbalmente più di una volta, l’abbiamo manifestata come gruppo consiliare con una PEC, e non ultimo, l’ho espressa formalmente nel corso degli ultimi due Consigli Comunali del 27 dicembre 2016 e del 19 aprile 2017.

Per il prossimo Consiglio Comunale del 7 giugno abbiamo presentato una mozione che prevede l’istituzione di commissioni elettorali che vanno proprio nella direzione della condivisione e della partecipazione della cittadinanza. Spero che la maggioranza consiliare le approverà.

Sulla questione delle Sae, in particolare del sito di Vallicelle, secondo quanto dichiarato da Pasqui e, sembrerebbe, dal Presidente della Regione Ceriscioli, i ritardi sono dovuti al fatto che la documentazione è ancora al vaglio sia dei tecnici del Comune che della Regione, a causa di un‘errata comunicazione della metratura disponibile. Io non voglio cercare colpevoli, però ho cercato di fare un minimo di chiarezza, perché affermazioni generiche come queste sono proprio quelle che vengono meno gradite.

Da quanto sono riuscito a ricostruire, dopo che il Comune di Camerino ha individuato il sito “Vallicelle” come area per la possibile installazione delle SAE, nel mese di novembre 2016 è stato effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici Comunali e quelli della Di.Coma.C, a seguito del quale è stato redatto un documento nel quale si evidenziavano una serie di criticità. In particolare si faceva notare che il sito individuato è facilmente accessibile soltanto nella sua parte a monte per cui sarebbe stato necessario predisporre e realizzare vie di accesso e di fuga; che il sito individuato risultasse ubicato in un’area ad elevato rischio idrogeologico con la presenza di frane di grandi dimensioni; che Il sito è attraversato dai cavi della rete elettrica di alta tensione. Circa un mese dopo (metà dicembre 2016) la Di.Coma.C comunicava al Comune che il sito poteva essere ritenuto idoneo a condizione che la perimetrazione venisse modificata e ridotta a 7.000 mq, fossero ricavate delle appropriate gradonate prima dell’installazione dei moduli a causa della significativa pendenza, oltre che la realizzazione delle opere di regimazione delle acque meteoriche.

Il 20 aprile 2017, circa quattro mesi dopo, il Sindaco procedeva quindi all’ordine di 40 moduli dei quali n. 12 da 40 mq, n. 16 da 60 mq e n. 12 da 80 mq. Circa due settimane dopo, il progettista incaricato, consegna il layout (chiamiamolo il progetto di urbanizzazione) facendo presente che l’area di 7.000 mq non è sufficientemente grande da poter ospitare tutte le SAE richieste, a causa appunto della pendenza e soprattutto per la presenza di una linea elettrica aerea di alta tensione che taglia una porzione dell’area. Il progettista comunque consegna un layout per 20 casette di legno, che sono il numero massimo che possono essere installate nel sito garantendo la viabilità ed i percorsi pedonali, mantenendo le SAE destinate a persone disabili.

La conclusione dei lavori e la consegna delle SAE, complete di impianti e arredi, sarebbe prevista per metà settembre, chiaramente previa approvazione del layout da parte del Comune (che non è avvenuta). Mi sembra chiaro che le criticità fossero già state rilevate a metà novembre e che nel fare l’ordine delle SAE per il sito denominato “Vallicelle” non se ne sia tenuto minimamente conto.

L’errore è abbastanza grave perché la mancanza di spazio non riguarda qualche casetta di legno, ma ben 20 su 40, esattamente il doppio. Non mi sembra ci siano stati errori in ordine alla comunicazione sulla metrature che era inizialmente di 7.000 mq e tale è rimasta, ci sono state solo valutazioni clamorosamente sbagliate. Il Comune ne ha preso conoscenza solo 5 mesi su segnalazione del progettista incaricato. Fermo restando l’errore grossolano, la cosa ancora più grave è che comunque il layout per 20 casette è stato consegnato e, in caso di approvazione, sarebbero state assegnate a metà settembre.

E’ vero che non ci sarebbe stato spazio per tutti coloro che avevano fatto richiesta, ma prima di prendere questa decisione sarebbe stato opportuno, a mio avviso, informare i cittadini che avevano fatto richiesta, spiegare quale era la situazione ed ascoltare il parere degli stessi in merito alle varie soluzioni percorribili. Il Sindaco concludendo il suo intervento si dice meravigliato del fatto che io non conoscessi la questione e che un altro consigliere mettesse “mi piace” al post pubblicato. Io invece mi meraviglio che con tutti i problemi che abbiamo si stiano a guardare i “mi piace” sui social network.


   

da Marco Fanelli
Consigliere Comunale Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2017 alle 17:25 sul giornale del 24 maggio 2017 - 4101 letture

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