Un solo progetto presentato per la ricostruzione a Matelica, il sindaco: "Inaccettabile"

3' di lettura 25/05/2017 - Sono 1504 i sopralluoghi effettuati a Matelica. Circa 750 di questi hanno dato esito di agibilità. Le altre schede invece riportano diversi tipi inagibilità (soprattutto danni lievi). 524 sono invece le persone fuori dalla propria casa, a cui vanno aggiunti altri 120 studenti costretti anch'essi ad altra sistemazione. 

Questi sono i numeri emersi durante l'assemblea pubblica che si è tenuta giovedì al teatro Pieramarini ed a cui hanno preso parte decine di cittadini per ascoltare gli interventi del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti e di Cesare Spuri, direttore dell'ufficio per la ricostruzione.

A fronte di queste cifre lo stesso sindaco ha invece comunicato che per il momento è stato presentato un solo progetto per la ricostruzione. "Le procedure saranno complesse, le incertezze ci possono stare, ma è inaccettabile che a Matelica sia stato presentato un solo progetto - ha affermato il primo cittadino - E' inaccettabile che nessuno voglia ricostruire. Bisogna muoversi, se ci sono dei dubbi o dei problemi potete venire in Comune, c'è anche l'ufficio dedicato al sisma. Il meccanismo girerà in maniera lenta è vero, ma dobbiamo andare avanti."

Nel frattempo annunciato l'arrivo di cifre importanti (tra i 5 ed i 6 milioni di euro) per la nuova scuola che sorgerà dove si trova attualmente il plesso Spontini, oggi adibito a 'Comune'. "Speriamo che il Palazzo Ottoni venga messo nel prossimo piano delle opere pubbliche così da poter fare gli interventi necessari per poi spostare di nuovo i nostri uffici lì in piazza - ha spiegato Delpriori - In questo modo, a plesso Spontini vuoto, si potrà procedere alla demolizione ed alla successiva ricostruzione dell'edificio scolastico." Tempo non definibili ma comunque superiori alla durata del prossimo anno scolastico. La disposizione delle scuole, infatti, nel prossimo anno, non cambierà.

Sul tema della ricostruzione è intervenuto anche il diretto interessato, ovvero Cesare Spuri. "22mila persone che godono del contributo di autonoma sistemazione è una spesa veramente ingente - ha detto Spuri - Queste persone devono tornare a casa e per farlo vanno presentati quanto prima i progetti. Non possiamo aspettare gli ultimi giorni, si intaserebbero tutti gli uffici allungando nuovamente i termini e non facendo mai partire i cantieri. Del '97 noi ricordiamo gli ultimi periodi, ma anche all'epoca inizialmente i tempi erano questi. Non abbiamo la bacchetta magica, ma fare squadra con i comuni e confrontarci con i tecnici aiuterà".

Dal pubblico un ingegnere del posto ha fatto presente alcune difficoltà riscontrate, tra cui la complessità della piattaforma usata proprio per presentare questi progetti. Spuri ha chiarito alcune questioni ed ha spiegato che a breve ci sarà un incontro con tutti i tecnici del settore per illustrare al meglio tutte le funzionalità del sito.

A concludere l'assemblea è stato l'assessore regionale Sciapichetti, che si è riallacciato a quanto detto da Spuri. "Di questa tragedia senza precedenti va detta sempre la verità su qualsiasi problema - ha detto - Nessuno poteva essere attrezzato per una calamità di questo tipo. Ora come Regione dobbiamo puntare sul rientro degli sfollati. Per farlo va fatta partire la ricostruzione leggera, vanno consegnate le casette e va ultimata l'acquisizione di immobili invenduti da destinare ai terremotati per poi farli rimanere all'Erap." Sull'ultimo punto si stanno aprendo le ultime buste in questi giorni, mentre su ricostruzione e casette i tempi variano da comune a comune.

(nelle foto sotto l'assemblea al Piermarini, clicca sulle immagini per ingrandire)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-05-2017 alle 21:30 sul giornale del 26 maggio 2017 - 2269 letture

In questo articolo si parla di attualità, terremoto, matelica, Riccardo Antonelli

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