Il blues fa tappa a Gagliole

3' di lettura 04/08/2017 - Dopo la riapertura in primavera del centro storico, totalmente zona rossa a causa del terremoto, Gagliole rialza la testa e si fa sentire grazie all’evento di San Severino Blues di domenica 6 agosto.

La piazzetta sotto la Rocca G. Varano, messa in sicurezza, è da tanti anni il “club” estivo del festival blues e vanta una grande tradizione di concerti con artisti internazionali di culto, di prime esecuzioni e di presentazioni di nuovi progetti musicali. Protagonisti di questo nuovo e particolare evento sono Roberto Luti, il chitarrista famoso nel mondo per il progetto di Manu Chao “Playing For Change”, e la voce straordinaria e sperimentale di Elisabetta Maulo.

Ambedue sono toscani, ma Elisabetta Maulo ha origini marchigiane, essendo nata a Montegranaro. Propongono in chiave molto originale, semplicemente con chitarra e voce e una buona dose d’improvvisazione, un repertorio del blues acustico anni 20/30, in uno show a tratti intimo, a tratti energico, sensuale ed intenso.

Roberto Luti è cresciuto ascoltando blues e rock grazie alla passione e alla discografia del padre. Passata l’adolescenza suonando la chitarra in numerose band locali, alcune di rilevanza nazionale, nel 1999 si trasferisce negli U.S.A., dove ha vissuto a New Orleans per nove anni. Suona in tutti gli angoli, le strade, i club e festivals della città del blues e del jazz, costruendosi nell’underground una solida reputazione come uno dei migliori chitarristi d’ambito blues-rock, e partecipando a numerose collaborazioni sia live che in studio. In quegli anni viene coinvolto nel progetto internazionale “Playing For Change”, promosso da Manu Chao e sponsorizzato da Bono Vox, ne diventa il chitarrista ufficiale dei tanti live in giro per il mondo e parte integrante e caratterizzante del suono. I dischi di PFC hanno venduto milioni di copie nel mondo e le milioni di visualizzazioni dei loro video su Youtube portano tutte al chitarrista italiano. Luti è conosciuto anche per essere il chitarrista sia in tournée che in sala di registrazione di Luke Winslow King.

Anche Elisabetta Maulo ha coltivato fin da piccola la passione per la musica con il pianoforte e la voce. Studia e partecipa a seminari d’improvvisazione vocale e canto jazz tenuti da grandissime cantanti come Marta Raviglia, Petra Magoni e Titta Nesti. Nel 2013 conosce Kaya Anderson (Roy Art Theater ), partecipa al suo seminario “Voce Umana” e si innamora del legame sanguigno e viscerale che c’è tra il corpo e la voce. Partecipa come protagonista allo spettacolo di Gian Burrasca e Pinocchio al teatro Verdi di Pisa (regia di Erika Gori ) e allo spettacolo degli Oscillanti (libretto Claudio Morandini , Musiche Marta Raviglia , Manuel Attanasio ) al Conservatorio di Cesena Bruno Maderna. Affascinata dalle infinite possibilità della voce si confronta con repertori che vanno dal blues al jazz cantando in diverse formazioni tra cui: Betta Blues Society con la quale registra tre dischi, il duo con Roberto Luti, la Wide Orchestra, il quartetto More Sundays.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2017 alle 16:25 sul giornale del 05 agosto 2017 - 427 letture

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