Il Pd di Camerino sulle dimissioni di Errani e le parole di Pasqui: "Negli altri Comuni si lavora diversamente"

Errani Pasqui Camerino 3' di lettura 20/08/2017 - Prendiamo atto delle dimissioni di Errani e riteniamo che sia giunto il momento di restituire il protagonismo ai territori, a partite dal Presidente della Regione, che tra mille difficoltà ha sempre lavorato per i nostri territori, instaurando un rapporto di fiducia reciproca con i Sindaci dei Comuni terremotati, a prescindere dall'area politica di provenienza.

A Camerino, a titolo esemplificativo, non possiamo che ricordare il suo impegno per far ripartire l'Università nel territorio Comunale e per far rientrare la scuola Betti nell'ordinanza delle prime scuole da ricostruire. Certo, visti gli innegabili ritardi, non sarebbe fuori luogo attuare velocemente un reale coordinamento tra i vari livelli amministrativi, coinvolgere professionisti competenti ed assumere tecnici per velocizzare il disbrigo delle tante pratiche da istruire per la ricostruzione.

Non possiamo però non far notare le dichiarazioni del nostro Sindaco, che torna alla ribalta delle cronache chiedendo ancora più potere nella gestione post terremoto affermando: "La legalità deve essere la stella polare". Ci viene allora da chiedergli: perchè non si esprime sulle questioni che riguardano il vice Sindaco Lucarelli e le ditte dei suoi familiari?

Più potere ai sindaci chiede Pasqui... un luogo comune per buttare fumo negli occhi dei cittadini e glissare sulle proprie responsabilità. L'emergenza l'hanno potuta gestire i sindaci come volevano, con le risorse (ingenti) messe a disposizione da Protezione Civile e Regione. Le messe in sicurezza e le demolizioni le possono gestire completamente i sindaci. Anche sulle SAE i sindaci hanno avuto un ruolo preponderante, nella scelta del numero, dell'area e del progetto esecutivo. Va precisato che ad oggi la Regione dà solo un assenso alle opere di messa in sicurezza per importi superiori a 40.000 euro, opere che vengono predisposte ed affidate in totale autonomia dal Comune.

Il Comune di Camerino ci ha messo mesi e mesi solo per affidare la progettazione delle messe in sicurezza. Se ci sono stati ritardi nell'assenso da parte della Regione per alcune opere, dovuti alla complessità ed alle innumerevoli opere di messa in sicurezza che vengono presentate da tutti i comuni terremotati dalla Regione, sono stati ritardi di qualche giorno. Il ritardo con cui si muove Camerino rispetto ad altri Comuni invece è, quando va bene, di diversi mesi; pensiamo alle SAE, alle messe in sicurezza, alle demolizioni, senza tralasciare i sopralluoghi, le ordinanze di sgombero, le certificazioni di cui non si può fare a meno per poter far ripartire la ricostruzione.

Per altri aspetti il Comune di Camerino non ha ancora fatto niente, basta guardare come sono costretti a lavorare i dipendenti comunali, senza conoscere una ipotetica data per una sistemazione dignitosa. Negli altri Comuni la situazione non è più facile, ma si lavora in modo diverso, con trasparenza e mettendo gli interessi della città davanti a tutto.

Sindaco se affidassero la gestione a lei saremmo sicuri solo di un probabile peggioramento della situazione. Ci basta vedere il nulla che ha combinato a quattro mesi dalla nomina di coordinatore dei sindaci del cratere. Al Sindaco Pasqui interessano le vetrine, non i risultati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2017 alle 12:21 sul giornale del 21 agosto 2017 - 3819 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino

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