Fisica Unicam di successo anche grazie al percorso di eccellenza della Scuola Carlo Urbani

2' di lettura 14/09/2017 - Un altro importante risultato scientifico dei Fisici UNICAM. Stanno, infatti, per essere pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica americana Physical Review Letters i risultati di un esperimento condotto nel Laboratorio di Ottica Quantistica e Criogenia della Sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie UNICAM.

La squadra UNICAM che ha condotto l’esperimento è composta da Nenad Kralj, Stefano Zippilli, Riccardo Natali, Giovanni Di Giuseppe e David Vitali. In questo team internazionale ha avuto la possibilità di lavorare, già a partire dalla tesi magistrale, anche lo studente Massimiliano Rossi (nella foto), laureato UNICAM in Fisica e diplomato della Scuola di Studi Superiori Carlo Urbani, percorso di eccellenza per gli studenti UNICAM.

Massimiliano Rossi sta ora proseguendo i suoi studi di Fisica Quantistica come dottorando presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen “E’ una grande soddisfazione – ha affermato Massimiliano Rossi – sia personale che per tutto il gruppo di ottica quantistica e criogenia di UNICAM in cui ho lavorato negli scorsi cinque anni. Sono stato un allievo della Scuola “Carlo Urbani” e questo è stato un aiuto fondamentale per la mia formazione, in particolar modo grazie al docente-tutor che mi è stato assegnato e che mi ha seguito per tutti e cinque gli anni e cioè il dott. Giovanni Di Giuseppe, responsabile del laboratorio di ricerca. Mi ha permesso di entrare proprio in laboratorio fin dal mio primo anno di corso, e quindi, di poter lavorare con esperti della materia, persone che sono state fondamentali per la mia crescita intellettuale e scientifica. Per questo gliene sarò sempre molto grato”.

“Sono molto orgoglioso – ha concluso Massimiliano Rossi - della formazione conseguita in UNICAM, che mi permette di lavorare, in un gruppo di ricerca internazionale, alla pari con persone provenienti dalle migliori università mondiali."

“Nell'esperimento in questione – ha dichiarato il prof. Vitali – un particolare tipo di luce laser, detta "schiacciata", è stata generata e usata per fare raffreddamento laser di una membrana di nitruro di silicio larga un millimetro e spessa meno di un millesimo di millimetro. La tecnica dimostrata, con ulteriori miglioramenti, potrebbe raffreddare la membrana vicino allo zero assoluto e quindi renderla utilizzabile in un futuro internet quantistico, oppure per immagazzinare e redistribuire le informazioni elaborate da un computer quantistico”.

Il team UNICAM ha anche beneficiato delle membrane realizzate presso l'Università di Delft (Olanda) in collaborazione con la sezione di Trento dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2017 alle 15:36 sul giornale del 15 settembre 2017 - 511 letture

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