Il sindaco di San Severino incontra il Papa e gli consegna una lettera: "Venga a trovarci"

2' di lettura 14/09/2017 - “San Severino Marche ha accolto la visita di Sua Santità Giovanni Paolo II, di Madre Teresa di Calcutta, di tanti altri uomini e donne di Chiesa. E’ per questo che mi rivolgo a lei, a nome della comunità locale, perché possa tornare a fare visita ai terremotati, anche a quelli settempedani”.

Con queste parole, scritte in una lettera che ha consegnato personalmente a Papa Francesco in occasione dell’udienza generale di mercoledì 13 settembre in piazza San Pietro, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, è tornata ad incontrare il Pontefice dopo una precedente udienza nel corso della quale aveva già rappresentato il dramma del terremoto. La visita in Vaticano è servita al primo cittadino settempedano per presentare al Santo Padre in persona l’evento “Ripartiamo insieme”, appuntamento organizzato dall’associazione di volontariato “Help S.O.S. Salute e Famiglia” che si svolgerà il 6, il 7 e 8 ottobre a San Severino e i cui proventi andranno in beneficenza a favore dei terremotati.

Alla manifestazione, che prevede momenti di scambio culturale, di intrattenimento e mostre, sta lavorando da tempo anche Riccardo Moroni, che segue i progetti speciali di valorizzazione e scopo sociale della Lega B. L’iniziativa porterà in città, grazie alla collaborazione del Museo del Calcio Internazionale, anche una esposizione di magliette storiche e scarpini dei grandi campioni. Gli organizzatori hanno già sensibilizzato grandi personaggi come Mogol e l’ex calciatore della Juventus Sergio Brio, compagno di squadra e amico nella vita del grande Gaetano Scirea.

“San Severino Marche è una città che conta 13mila abitanti, di questi quasi 4mila sono senza una casa o, comunque, si trovano ad essere ospitati in sistemazioni provvisorie – ha scritto ancora al Santo Padre il primo cittadino settempedano, sottolineando nella sua lettera - Ci sono più di cento famiglie che attendono la consegna delle “casette” in legno dove le stesse alloggeranno chissà per quanto tempo. All’emergenza delle scosse, che ha seminato paura e disperazione, oggi si aggiunge la rassegnazione di chi vede la propria vita segnata, e per sempre, da questa catastrofe che ha cancellato nella nostra amata città interi quartieri”.

“Da mesi stiamo lavorando, proprio come ci ha chiesto Papa Francesco per ricostruite i cuori e non solo le case – ha detto dopo l’udienza a San Pietro il sindaco – E’ quello che stiamo cercando di fare, con speranza e fede. Abbiamo bisogno però di segnali e di chi ci incoraggi ad andare avanti e che ci sproni a continuare ad avere la forza di sognare. Per questo ho rivolto il mio invito al Santo Padre”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2017 alle 19:29 sul giornale del 15 settembre 2017 - 722 letture

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