Sisma, 94enne di Fiastra rischia lo sfratto. Leonardi: "Ceriscioli si attivi subito"

Leonardi Elena 2' di lettura 15/09/2017 - La vicenda della signora di 94 anni, terremotata, che vive in una isolata frazione vicino a Fiastra ed ora rischia lo sfratto merita la degna attenzione della politica regionale, perché è uno dei casi lampanti in cui l'umanità viene meno e la burocrazia piega e deprime più del terremoto.

Dal racconto della figlia dell'anziana di San Martino di Fiastra si evince una sola cosa: pur agendo con tutti i criteri di legge ed attuando le necessarie compensazioni e prescrizioni questo non è sufficiente; il tempo e la burocrazia lavorano contro. Auguro alla signora altri cent'anni ma chi deve procedere a sanare una situazione già sulle carte sanata, deve mettersi una mano sulla coscienza e agire velocemente nel rispetto di questa dignitosissima vita.

L'anziana di Fiastra è l'esempio di come queste persone sono radicate a queste zone montane ancora ricche di natura e tradizioni mentre dal sisma del 24 agosto 2016 si è assitito ad un grave e irreversibile spopolamento. Annuncio un atto ispettivo per verificare dove sono le mancanze e perchè gli Uffici Regionali preposti non hanno ancora formulato il necessario parere atto a scongiurare il provvedimento esecutivo del Tribunale di Macerata. Se il termine ultimo è il 18 settembre Ceriscioli dovrebbe premere un tasto del cellulare e chiedere all'ex Genio Civile, ora regionale, che lunedi mattina il provvedimento autorizzatorio - magari temporaneo con rimessione in pristino dello status quo ante – sia portato a mano alla signora di Fiastra.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere provinciale Paolo Renna il quale afferma che i casi interessanti degli anziani che non vogliono lasciare il territorio sono diversi, e la Regione dovrebbe ascoltare chi ha contribuito con sacrifici a rendere queste zone migliori. I casi di anziani morti per stress o lontano dai loro luoghi di vita sono sempre di più. Ceriscioli dovrebbe impegnarsi per una deroga in casi come questi dove le SAE vengono realizzate direttamente da privati senza costi per la colLettività nazionale e marchigiana. Questo vuol dire "non vi lasceremo soli" : il resto sono solo chiacchiere così come chiacchiere sono i buoni propositi detti ripetutamente dai vari esponenti del Governo se a queste non seguono i fatti - non si può calpestare così la dignità della gente nè morire di burocrazia.


da Elena Leonardi
Consigliere regionale
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2017 alle 21:02 sul giornale del 16 settembre 2017 - 840 letture

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