Un 'monastero provvisorio' in legno per le clarisse di Camerino

3' di lettura 17/09/2017 - Sarà realizzata con il sostegno della Caritas Ambrosiana di Milano una nuova struttura provvisoria in legno che ospiterà le Sorelle Povere di Santa Chiara, il cui monastero di Camerino (che custodisce anche le reliquie di Santa Camilla Battista da Varano) è stato gravemente danneggiato dal sisma dello scorso anno.

Attualmente le sei clarisse che vivevano nel convento sono ospitate dalle colleghe presso il monastero dello stesso ordine di San Severino Marche. La struttura in legno che verrà realizzata comprenderà una foresteria per l’accoglienza, i luoghi di preghiera, gli alloggi per le suore ed una chiesa. In quest’ultima, che resterà aperta al pubblico, com’era l’originale, saranno ospitate le reliquie della Santa (attualmente conservate in sicurezza all’interno del monastero). All’interno del cortile del monastero camerte sono in corso i lavori per cercare di consegnare quanto prima il nuovo immobile alle sorelle clarisse.

“Quella della struttura in legno era l’unica soluzione per rientrare in tempi brevi a Camerino – dice la vicaria badessa Suor Chiara Laura Cristiana – in quanto l’intero immobile ha subito gravissimi danni e ci vorrà del tempo per sistemarlo. La nostra speranza è quella di tornare a Camerino per Natale. Anche qui a San Severino, da dove eravamo partite prima di andare nel convento Camerino, la struttura ha subito danni e ci siamo organizzate con le altre sorelle nella foresteria. In tutto siamo 27 con noi”.

La burocrazia e i tempi per avviare il cantiere a Camerino hanno tolto tempo prezioso. “Già iniziare è stato un mezzo miracolo – prosegue suor Chiara Laura Cristiana – e speriamo, tempo permettendo di finire le fondazioni entro settembre. E’ stato molto difficile avviare i lavori per le caratteristiche e la morbidezza del terreno, ma adesso sono a buon punto. La realizzazione della struttura è affidata ad una ditta di Colonnella che entro 70 giorni, condizioni climatiche permettendo, dovrebbe completarla. Si tratta di una struttura importante, che è in grado di mettere a disposizione nostra e dei fedeli gli stessi spazi, anche se più ridotti, per portare avanti tutte le nostre attività: di accoglienza, di preghiera ed i locali per la nostra vita quotidiana. Aver potuto ricavare questa area all’interno dello stesso monastero è stato importantissimo”.

Molto bella la storia che ha portato alla realizzazione della nuova monastero provvisorio in legno, che si avvale del sostegno della Caritas Ambrosiana di Milano. “Qualche giorno prima del terremoto di agosto - racconta la vicaria - accogliemmo alcuni pellegrini che stavano facendo il percorso sulla via Assisi-Loreto, senza sapere chi fossero e come tutti sono stati parte della nostra famiglia. Tre di queste persone erano della Caritas Ambrosiana di Milano e fra loro c’era il presidente. Quando poi le scosse hanno danneggiato seriamente il nostro monastero, loro ci hanno chiamato, perché prima di salutarci (quando li avevamo accolti) ci dissero che erano membri della Caritas Ambrosiana. Al telefono ci hanno detto queste parole: voi avete fatto del bene a noi e noi siamo contenti di farlo a voi, perché come avete accolto a noi, possiate continuare ad accogliere chi bussa alla vostra casa. Oggi possiamo costruire questa nuova casa è grazie al loro aiuto e anche a quello della solidarietà di tante persone che ci sono state e ci stanno vicino, però loro ci stanno sostenendo in tante maniere”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 17-09-2017 alle 14:37 sul giornale del 18 settembre 2017 - 2014 letture

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