Demolizioni a Camerino, Caprodossi: "Speriamo che per il palazzo di via Seneca si provveda più velocemente"

Caprodossi 2' di lettura 22/09/2017 - E’ chiaro a questo punto che, nonostante la volontà del gruppo di opposizione di collaborare con l’Amministrazione Comunale in un periodo tragico dove le istituzioni dovrebbero essere unite per il bene della collettività, il nostro Sindaco risponde solo se la domanda viene posta tramite un giornale o un mezzo di informazione, per avere l’ennesima occasione di ribadire il suo ineccepibile operato.

Orbene, cadiamo nella provocazione. Il Sindaco ha affermato di aver rispettato tutti i termini relativi alla questione del palazzo di Via Seneca n. 30, e che la demolizione è ormai imminente (leggi); siamo molto soddisfatti di questa notizia in quanto non vorremmo che “il subito” fosse lo stesso assicurato ai cittadini residenti o proprietari delle case vicine a via Seneca, anch’esse ricomprese nella zona rossa, che devono essere abbattute, come emerso a seguito dei sopralluoghi GTS, per permettere poi ai proprietari delle numerose case dichiarate agibili, ma all’attualità non utilizzabili, di rientrarvi in possesso e di abitarvi.

Infatti, nonostante le ordinanze di demolizione siano state tutte notificate nei mesi di marzo e aprile, le case sono ancora tutte lì, pericolanti ed ogni giorno più lesionate, ad eccezione di quelle (due di numero) demolite grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco: l’Ufficio Tecnico più volte interpellato aveva garantito che per la fine di giugno le ditte avrebbero provveduto agli abbattimenti, poi è diventata la fine di luglio, poi ancora la metà di settembre… ecco speriamo che per il palazzo di Via Seneca si provveda più velocemente, l’inverno è alle porte, a meno che il Sindaco non abbia deciso di far visitare ai camperisti, muniti di borsa di benvenuto, dopo aver degustato l’aperitivo di benvenuto, anche il palazzo di Via Seneca n. 30, d'altronde i fortunati quaranta partecipanti potrebbero gradire, dopo le macerie del centro, visitare anche quella della periferia.

Dopo la lettera commovente della Signora Pennacchioli Scuterini (leggi) il Sindaco si è limitato a una intervista farsa sulle demolizioni dove spiegava che non poteva fare nulla, l’unica cosa interessante è la frase della Dirigente che smaschera la messa in scena e che vi cito testualmente: “Ogni Sindaco è padrone del proprio territorio, decide del proprio territorio come vuole, essendo anche il primo responsabile di protezione civile può assumere tutte le decisioni che ritiene opportune in materia di sicurezza e pubblica incolumità”. Umanità cercasi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-09-2017 alle 13:44 sul giornale del 23 settembre 2017 - 1715 letture

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