Nuova scuola a loc. Boschetto, Casoni: "Unica idea di Nuovo Progetto Matelica è far girare la città intorno allo stadio"

18/04/2018 - Sappia Pietro Lucernoni che non odio nessuno. Non ne sono capace per educazione personale e familiare, né per formazione politica.

Piuttosto ho subìto l’odio, quella sera del 20 luglio 2017, quando una fiumana di gente inveiva contro di me, perché da presidente del consiglio comunale eccepivo l’irregolarità nella quale era volontariamente incappato l’ex consigliere Mauro Canil. Questi, in un’ingiustificabile commistione fra calcio e politica, veniva sostenuto – pur trattandosi di una questione amministrativa - da bandiere biancorosse e slogan assurdi. Lo stemma del Matelica Calcio da quella sera veniva usato come quello di un partito politico, ed il suo presidente Canil lo consentiva.

Se ne dovrebbero risentire i tifosi storici del Matelica, di quella strumentalizzazione. Il voltastomaco lo dovrebbero avere i Matelicesi tutti. In quel gruppo di persone comunque, c’era anche Pietro Lucernoni (v. foto, è il primo a destra). Fossi io un responsabile di Forza Italia, impedirei che persone del genere possano rappresentare un partito; infatti chi ostacola – mescolandosi a chi grida e crea scompiglio in aula - il corso delle norme sulle quali si regge l’ordinamento giuridico comunale o di altro livello, non può essere degno di rappresentare nessuna organizzazione politica.

Pertanto dico a Lucernoni che io non odio; ma disistimo profondamente, questo sì. E combatterò sempre chi travisa ogni argomento istituzionale al solo fine di ottenere una ragione strumentale.

Eccoci qui, dunque: la scuola. Anch’io ho due figli piccoli e da padre e da cittadino sono preoccupato. Ma cerco di capire e di ascoltare tutti: anche il gruppo di maggioranza, che per cercare un improduttivo rapporto politico con Canil, ha sacrificato – compiendo un gravissimo errore tattico - il suo collega di gruppo-presidente del consiglio comunale; anche il sindaco Delpriori, che con me è stato capace di cambiare versione con la stessa leggerezza con la quale si cambia una camicia.

Ci sono ragioni profonde per le quali ho rigettato l’ordine del giorno di Nuovo Progetto Matelica: innanzitutto perché la proposta di loc. Boschetto, a mio parere, nasconde enormi insidie di natura amministrativa (esproprio, incertezza sui tempi ecc.); secondo motivo, le ingenti spese di cui verrebbero gravati i bilanci comunali; terzo motivo, la filosofia di fondo: ritengo infatti che Nuovo Progetto Matelica abbia come unica idea quella di far girare la città attorno al campo di calcio, che per essi è la sola avventura utile. Privi di progettualità come si sono sempre dimostrati, è spuntata fuori questa nuova occasione polemica.

Cosa importa poi se a farne le spese saranno il centro storico, i suoi impianti sportivi, i bilanci comunali, la vitalità urbana? Il loro unico obiettivo è quello di creare un tempio a tutto ciò che ruota attorno al calcio. E poiché dietro a questa fissazione, prestata da essi alla politica, si nasconde un’escalation – da me sperimentata - verso irruenti metodi denigratori dell’avversario, non resta che fronteggiarla.

Così come non resta che fronteggiare chiunque, in qualsiasi fazione militi, si stia attivando in vista delle elezioni del 2019 forte solo della propria ambizione sfrenata, che è cosa ben diversa dall’amore per una città. Ma in politica si combatte non certo con l’odio; ma con i ragionamenti e le parole giuste, che sono anche indice – mi si conceda la battuta – di grande sportività.


da Alessandro Casoni
Consigliere Comunale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-04-2018 alle 15:13 sul giornale del 19 aprile 2018 - 4182 letture

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