Sui sentieri della memoria

4' di lettura 03/05/2018 - Il cielo è di un blu intenso, ed è uno sfondo perfetto per la Rocca di Gagliole sospesa a mezz’aria nella luce rarefatta di un pomeriggio quasi estivo.

Uno dei tre punti di partenza della XV Marcia sui Sentieri della Memoria, organizzata dalle sezioni A.N.P.I. di Matelica e San Severino Marche, è stato predisposto in Piazza Matteotti di fronte al Municipio, con ritrovo a partire dalle ore 15.

La strada che porta ai Prati di Gagliole si arrampica tra macchie e costoni; salendo di quota, paesaggi fatti di creste montane e di vallate che declinano verso manciate di case sparse, rapiscono lo sguardo e mettono in pace l’anima. Più in su il Rifugio della Comunanza Agraria è come una grande scatola appoggiata su un tappeto verde che non ha confini. E’ presto e in giro c’è ancora poca gente, intanto una brezza leggera trasporta l’odore del cardo e del finocchio selvatico; un bambino rincorre sull’erba la sua spensieratezza, sotto l’occhio attento della mamma. Al margine della strada sterrata, due pozze d’acqua piovana, come grandi occhi, rimandano l’azzurro del cielo. Oltre la vallata dell’Esino, il mare si confonde con la foschia. La cima del Monte San Vicino sovrasta di poco il pendio sotto il quale si allarga un pianoro chiamato “Pantani”, ed è qui che Il Capitano Salvatore Valerio cadde combattendo contro i nazi-fascisti il 24 marzo 1944.

Oggi, siamo qui in tanti davanti al Monumento del Capitano, che fu protagonista della battaglia campale che si sviluppò alle pendici del Monte San Vicino e che fu annoverata come una delle più significative azioni di contrasto effettuate dalla Resistenza verso i nazi-fascisti di tutte le Marche. La gente è venuta quassù a piedi, in auto e a dorso di cavallo; le bandiere delle Associazioni, del Sindacato si muovono con la carovana dei portatori di memoria. Le voci delle Istituzioni si spandono nell’aria e le grida e i canti dei bambini danno un non so che di festa: la nostra Festa. Le fasce tricolori dei Sindaci, i drappi, la Corona di alloro colorano il prato; la solennità e le liturgie del ricordo si sposano con il piacere della condivisione.

Ed è proprio il bisogno di ricordare ciò che è stato, che porta i figli a tornare nei luoghi dove i padri hanno combattuto per la Libertà; Shukri Aden Shire, figlia del somalo Aden Shire, partigiano del Gruppo Roti Battaglione “Mario”, ha voluto essere presente nei luoghi della Battaglia di Roti, Valdiola e Chigiano. Il suo impegno è di tornare tra queste montagne, che il padre gli descriveva, ogni anno. 25 Aprile 2018: le parole, le testimonianze, i canti dei bambini ad onorare il sacrificio del Capitano Valerio che, da napoletano dopo lo sfascio dell’8 Settembre del ’43, è venuto qui a combattere e a morire per una giusta causa che non conosce confini, che non tiene conto della razza e che accomuna uomini giusti nella sete di giustizia e di liberazione da ogni forma di prevaricazione e di violenza.

Oggi come ieri l’umanità è inquieta e le disparità acuiscono le sofferenze di chi non ha niente; la storia non insegna; perché siamo noi la storia che, con i gesti e i comportamenti, tracciamo il presente ed il futuro per noi e i nostri figli. Ma oggi questo nostro 25 Aprile, passato su queste montagne, ci dà una carica di ottimismo, nelle grida dei bambini, nei loro canti, nelle liturgie del ricordo e nei momenti ludici che ci hanno accomunato. Un bellissimo 25 Aprile nel segno della speranza in un mondo migliore che sta anche noi costruire; “la Pace ha il profumo della primavera”, diceva Balilla Bolognesi ex internato nel campo di Kahla in Turingia, forse predicendo gli spiragli di Pace che si delineano proprio durante questa primavera sulla striscia del 38° parallelo.

Un bambino corre sull’erba, il sole riscalda la festa, un panino, un abbraccio e qualche riflessione su questa foto sbiadita attaccata a questo sasso che ricorda un grande uomo al quale lo Stato ha conferito la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria. Scolpite sul marmo bianco della stele piantata in questa località amena chiamata Pantani, sui Prati di Gagliole, sfidando il vento, scorrono queste parole: "IN MEMORIA DEL SACRIFICIO DEL CAP. VALERIO SALVATORE NATO A NAPOLI IL23 9 1907 CADUTO SU QUESTO SUOLO IL 24 3 1944 NELLA LOTTA CONTRO IL NAZI-FASCISMO.” Al prossimo 25 Aprile.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2018 alle 11:44 sul giornale del 04 maggio 2018 - 479 letture

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