Nuovi danni a Camerino dopo le scosse di aprile, Fanelli: "Chi doveva controllare?"

Marco Fanelli 4' di lettura 08/05/2018 - Chiedo scusa in anticipo, ma non riesco a far passare inosservato quello che sta succedendo a Camerino in questi giorni.

Dopo un anno esatto dagli eventi sismici del 26 ottobre 2016 veniva di nuovo riaperta Piazza Cavour, con tanto di cerimonia da parte del Sindaco, che ha invitato la cittadinanza a partecipare. Dopo la scossa del 10 aprile 2018 con epicentro a Muccia sono stati precauzionalmente vietati gli accessi al centro storico per il recupero beni in attesa di effettuare i relativi controlli. Successivamente viene autorizzata la manifestazione Cortili in Fiore proprio in piazza Cavour (per cui tutti sono convinti che la zona sia stata scrupolosamente controllata e quindi considerata sicura); improvvisamente però, il giorno prima della manifestazione (il 28 aprile 2018), sembra a seguito di una segnalazione della Curia, la piazza viene di nuovo chiusa perché “sono state riscontrate nuove fessurazioni sui Campanili”!

Ringraziamo la Curia per la segnalazione, ma non era compito del Comune assicurare la pubblica incolumità? E se quella segnalazione da parte di un “privato” non ci fosse stata? Ma Piazza Cavour era veramente sicura prima della scossa del 10 aprile? E dal 10 al 28 aprile chi ha consentito la fruibilità? Non è che come dicono molti le fessurazioni c’erano già? Era proprio necessario andare a cacciarsi sotto dei campanili lesionati? E’ giusto che per propaganda si corra il rischio di mettere seriamente in pericolo la vita di intere famiglie?

Purtroppo però non finisce qui. Dopo qualche altro giorno viene di nuovo chiusa al transito il tratto di strada che collega la rotatoria di Viale Seneca a Via Cesare Battisti, a seguito, si dice anche qui di, una segnalazione di un tecnico “privato”. Nella segnalazione viene indicato il peggioramento dei danni di un edificio di via Morrotto, che sovrasta “Largo et poi se more”. Ancora una volta viene da chiedersi: quanto abbiamo rischiato fino ad oggi passando beatamente per quella strada anche a piedi? E se non ci fosse stata la segnalazione di un “privato”? Chi doveva controllare?

In ultimo, come se non bastasse ieri è stata chiusa la traffico anche Via Farnese (leggi), anche in questo caso a seguito di una segnalazione di un “privato”, che ha notato e comunicato al comune un peggioramento dei danni dell’edificio denominato “Arco Vannucci”. Chiaramente anche in questo caso non possono che valere le stesse domande. Ancor di più però viene ancora da chiedersi: tutti gli edifici inagibili che insistono sulle pubbliche vie hanno subito peggioramenti a seguito del 10 aprile? Sono pericolosi? Sono stati verificati o dobbiamo aspettare la segnalazione di qualche altro cittadino o tecnico privato?

Da questi episodi sembra che l’incolumità pubblica sia affidata a segnalazioni mosse dal senso civico di qualche privato piuttosto che ad un serio piano di verifiche predisposto da chi dovrebbe. Nessuno può nascondere che la situazione è complicata, così come non si può nascondere il fatto che l’amministrazione sta dimostrando forti carenze organizzative. Basterebbe prendere atto degli scarsi risultati sino ad ora ottenuti per capire di dover cambiar rotta.

Viviamo una situazione difficile che richiederebbe di mettere a sistema tutte le persone che possono dare un contributo e che invece in molti casi hanno visto rifiutare le loro offerte di collaborazione. La banale istituzione di apposite commissioni, aperte ai tecnici, così come era stato proposto un anno fa in consiglio, sarebbe stato di aiuto a gestire situazioni come quelle della pubblica incolumità, delle scuole, delle Sae, delle messe in sicurezza del centro, etc..

Questa amministrazione purtroppo continua a voler non vedere e a pensare di poter continuare a decidere tutto in una stanza, nella più totale mancanza di trasparenza e senza il coinvolgimento dei cittadini. Aver tolto la possibilità di un confronto preventivo sulle scelte fondamentali per la città ha portato a scelte sbagliate e poco lungimiranti nonché alla perdita di occasioni che non si ripresenteranno. La città può rinascere solo dal dibattito e dalla partecipazione perché per rinascere c’è bisogno dell’impegno di tutti.


da Marco Fanelli
Consigliere Comunale Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2018 alle 17:27 sul giornale del 09 maggio 2018 - 1633 letture

In questo articolo si parla di politica, camerino, marco fanelli

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