Camerano: omaggio a Giulio Bevilacqua, protagonista anche un allievo della scuola di musica di Matelica

2' di lettura 17/05/2018 - Si è svolto a Camerano, domenica 13 maggio, nella chiesa di San Francesco, il secondo concerto dedicato a Giulio Bevilacqua, a due anni dalla scomparsa del maestro artigiano, costruttore dei famosi pianoforti che portano il suo nome.

L'Associazione Culturale Toscanini 79 e la sede musicale di Camerano diretta dal maestro Marco Fermani hanno organizzato l'evento per rendere onore all’uomo che, con sapienti mani, ha reso famosa la sua città in tutto il mondo, i Pianoforti Bevilacqua hanno suonato nei più celebri teatri italiani ed internazionali. Ed allora come rendere memoria a Giulio, se non con lo stesso strumento che le sue stesse mani diedero forma!

Mai nessun altro modo avrebbe dato piacere, se non con il suono della sua opera. Per il secondo anno, infatti un pianoforte Bevilacqua ha fatto incontrare venti ragazzi che si sono esibiti in sua memoria. Provenienti da varie scuole musicali della regione, hanno dato voce ad un magnifico strumento che ha risuonato nella splendida chiesa barocca. Venti brani di epoche diverse, da Bach, Offenbach, Schuman, Debussy; ad autori contemporanei come Yruma e Einaudi.

Ha aperto il concerto Giulio Santini, nipote di Giulio Bevilacqua con Preludio n. 1 di G. Gershwin, a seguire gli altri pianisti provenienti dal liceo musicale di Ancona, dalle scuole musicali di Camerano, Recanati, Potenza Picena, Porto Recanati. Dalla città di Matelica, in rappresentanza della Scuola Musicale Toscanini 79, Ludovico Maria Tronchi che ha interpretato Sonatina n. 1 in Do Maggiore di M. Clementi, allievo del M° Luca Migliorelli. Si sono esibiti in un brano a quattro mani anche i due Maestri della scuola musicale di Camerano; Marco Fermani, curatore dell’evento, e Manuela Belluccini. L’elevata abilità strumentale nell’esibizione di allievi ed insegnanti ha dato prova di come la musica sappia coinvolgere ragazzi e adulti in un impegno continuo che motiva non solo alla mera esecuzione di una partitura, ma soprattutto all’espressione del proprio sé.

Ritrovarsi dopo un anno, con brani diversi e via via più complessi, attesta il percorso evolutivo dei giovani musicisti e il gande lavoro didattico dei loro maestri. Il pianoforte Bevilacqua li ha fatti ritrovare insieme, confrontando non solo spartiti, ma affinità, interessi, percorsi scolastici e, insomma, ha dato occasione di bellissima musica, nel segno dell’incontro e dell’amicizia.

Firmato:
Fiorenzo Santini






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2018 alle 20:05 sul giornale del 18 maggio 2018 - 1208 letture

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