Miliani: "Il recupero della casa di riposo di Pioraco è ancora nel regno dei sogni"

pioraco 2' di lettura 29/05/2018 - In questi giorni l'ufficio statistico nazionale ha comunicato la situazione degli anziani in Italia sottolineando lo stato d'indigenza per una elevata percentuale degli stessi oltre alla frequente solitudine di vita.

E' mortificante e avvilente dopo le vicende del terremoto, proporre per l'ennesima volta lo stato d'indifferenza sociale in cui sono costretti a vivere le categorie degli anziani nelle nostre terre. E' quasi una colpa essere sopravvissuti alle tragiche scosse del sisma ed avere raggiunto una tarda età.

Il recupero della casa di riposo di Pioraco, pur finanziato per un importo considerevole, da oltre un anno, dopo l'emissione delle tante ordinanze (ultima fra le tante quella del 10/05 u s n°56) con le quali è stato demandato ai Comuni lo svolgimento di tutta la prassi burocratica per l'affidamento della progettazione delle opere pubbliche, nonché per l'espletamento delle gare d'appalto per l'aggiudicazione dei lavori, si trova ancora nel regno dei sogni.

E' stata presentata nel marzo 2017 da circa 400 cittadini una petizione popolare al Prefetto di Macerata, è stato scritto due volte anche al Papa, è stato scritto alle diverse componenti politiche e al commissario straordinario senza ricevere una risposta. Era stata suggerita la soluzione di portare a Pioraco questi anziani trasferendo momentaneamente gli immigrati accasati presso l'ex albergo Miramonti. Sono state sollevate eccezioni circa l'agibilità dei locali (abitati) dimenticando che in qualche Comune vicino (es. Camerino) gli anziani vivono in un'abitazione civile ai sensi dell'art. 20 della vigente legislazione in materia stante le deroghe previste per le circostanze particolari esistenti.

Senza tenere conto che gli anziani sono stipati in 5 dentro le camerate della R.S.A. di Matelica da ormai oltre 20 mesi e rappresentano un impedimento sostanziale per causa di spazio all'aumento dei posti letto (concessi da tempo dalla Regione) di quello stesso nosocomio. E ciò senza riflettere che quest'ultimo particolare riduce il potenziale dell'accoglienza sanitaria ed assistenziale per l'intera area dell'Alto Potenza e dell'Alto Esino, in un servizio sanitario anacronistico (senza aggiungere altro), nei tempi di degenza ed assistenza anche per i casi urgenti. Giunti al punto finiscono le parole, gli equilibri intelligenti ed ogni paziente buon senso, conducendo alla constatazione se quanto oggi valgano le istituzioni, gli ordinamenti, tutte le giurisdizioni vigenti che al contrario dovrebbero garantire servizi sufficenti all'intera comunità.


da Giovanni Miliani
Ex sindaco di Pioraco





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-05-2018 alle 21:25 sul giornale del 30 maggio 2018 - 625 letture

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