Pedemontana, il comitato sul progetto: "Per risparmiare ci saranno più danni che vantaggi"

pedemontana 5' di lettura 15/06/2018 - Dopo 40 anni di attesa la società Quadrilatero, ha pubblicato il progetto esecutivo del Maxilotto 2 - Sublotto 2 che giriamo alla stampa locale e regionale, a dimostrazione di come i nostri timori e le nostre preoccupazioni fossero purtroppo più che fondati.

Se questo progetto non verrà bloccato, Matelica non avrà più alcuna rilevanza turistica, la sua vallata sarà totalmente devastata e la stessa città si vedrà circondata da viadotti assurdi, che arrecheranno un impatto irreversibile all’ambiente. La Società Quadrilatero ha infatti inserito una serie di varianti in via unilaterale, senza cioè ricevere alcuna verifica o autorizzazione da parte delle autorità preposte, che consentiranno alla Ditta di risparmiare a scapito della devastazione totale dell’ambiente impattato.

Numerosi ed irrisolti gli inconvenienti tecnici del tracciato individuato, che dovranno essere affrontati in particolare per la realizzazione del tratto stradale di Mistrianello, dove la galleria naturale prevista è stata cassata e la strada dopo una enorme curva che definirà il perimetro dell’area abitata, si ergerà su una enorme trincea per superare i problemi causati da due frane attive e dalla presenza di gas naturale nel sottosuolo, come ammesso dalla stessa Ditta Quadrilatero nel progetto. A giudicare da quanto riportato nel confuso comunicato stampa della Regione Marche, sembrerebbe inoltre che il costo aggiuntivo per superare questi “inconvenienti” e che inevitabilmente si sommerà alle previsioni di spesa iniziali, sarà di ben 26 milioni di euro! Inoltre, il combinato disposto della riduzione della galleria, prevista nel progetto iniziale, in località Boschetto poi eliminata per carenza di fondi e la realizzazione di una trincea ancora più alta, determinerà un impatto ambientale perfino maggiore di quello finora paventato dal nostro Comitato. Muri di terra che saranno visibili ovunque: una “muraglia matelicese” che cancellerà la bellezza di quello che finora poteva essere un nostro potenziale “brand” e fiore all’occhiello: il paesaggio ed il nostro ambiente naturale.

Non va dimenticato, inoltre, che non sono stati ancora considerati i costi derivanti dallo spostamento dell'acquedotto e del metanodotto che passano tra Sainale e Mistrianello. Questi costi chi li pagherà se non la popolazione? I matelicesi colpiti dal terremoto ancor prima di ricevere qualsiasi aiuto alla ricostruzione verranno tassati per la realizzazione di una strada che porterà vantaggio solo a chi lavora alla sua realizzazione.

Riguardo alla distruzione di oltre 275 querce secolari, situate lungo il bellissimo percorso paesaggistico di Mistrianello, la Quadrilatero si è impegnata ad impiantare altre 1.000 giovani querce, che ci metteranno però secoli a diventare come quelle attuali, senza peraltro indicare la loro ubicazione, le modalità e le tempistiche della piantumazione, come invece previsto dalla normativa vigente, che obbliga che tali attività debbano essere svolte contestualmente. I danni che si stanno per provocare con questo progetto, in un colpo solo, potrebbero cancellare il lavoro di decenni di tutti coloro che hanno operato al fine di promuovere nella nostra zona il turismo, l’agricoltura di qualità, la viticoltura, il paesaggio, l’ambiente, la protezione della natura, in una parola Matelica e tutto ciò che di bello può offrire questa vallata. Rimangono ai nostri occhi incomprensibili gli appelli che figure di rilievo locale continuano a perorare a mezzo stampa e televisione per la realizzazione della Quadrilatero delle Marche sbandierando un presunto sviluppo grazie proprio alla strada a fronte dell’assenza di qualsiasi investimento, lasciando di fatto sospettare la sussistenza di ben altri interessi. L’amministrazione locale di fronte ad un progetto che non presenta alcuna delle mitigazioni richieste ma altresì peggiora in maniera drammatica l’entità della distruzione, ha annunciato che chiederà un incontro per un tavolo tecnico in Regione.

Da parte nostra, invece, attendiamo con fiducia e speranza che l’intero progetto della Pedemontana arrivi sul tavolo del nuovo Ministro delle Infrastrutture Toninelli, che ha promesso pubblicamente che analizzerà costi e benefici di tutte le grandi opere in corso di realizzazione o in progetto. Il Ministro, quindi dovrà per forza constatare che, stante l’aumento esponenziale dei costi e la cronica scarsità di fondi, la Pedemontana non vedrà mai la fine e che quindi converrà sospendere la costruzione della strada al primo lotto in fase di realizzazione, o eventualmente rivedere totalmente il progetto in un’ottica di risparmio finanziario e di minor impatto ambientale e paesaggistico. Vista la gravità della situazione è necessaria e non più prorogabile una scelta: l’amministrazione comunale e tutte le associazioni, civiche, sociali, culturali, ambientaliste, ma anche i liberi cittadini che dicono di amare la propria città, devono essere chiamati in causa e poter decidere il proprio destino!

Ogni cittadino ha il diritto e il dovere civico di dire chiaramente, ed una volta per tutte, come la pensa su questa opera stradale anacronistica, perché si tratterà di una strada a due corsie dedicata a mezzi pesanti, che poteva andare bene per il traffico industriale di 50 anni fa, non certo per quello del 2020 e su questo progetto strampalato, che, nel nome del risparmio, apporterà fatalmente più danni che vantaggi! A questo punto nessuno si può più permettere di restare indifferente! Il tempo è tiranno se non daremo subito una risposta forte e chiara, civica ed istituzionale, di Matelica, resterà solo un labile ricordo della vivace ed operosa cittadina, dove trascorrere i fine settimana e godere della sua vallata immersa tra querce e vigneti. Noi come Comitato abbiamo già fatto la nostra scelta. E voi?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2018 alle 10:14 sul giornale del 16 giugno 2018 - 1477 letture

In questo articolo si parla di attualità, matelica, Pedemontana

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