Forza Italia nelle Marche: l'ultimo affondo del settempedano Pioli

2' di lettura 23/07/2018 - In merito ai comunicati dei giorni scorsi, ecco le dichiarazioni di Debora Pantana: “Non capisco tutta questa cattiveria nello scrivere tra l’altro tutte sciocchezze…bo! Sarà il caldo! Non si denigrano le persone in politica, non siamo dei barbari.” Queste invece quelle di Jessica Marcozzi: “Sento qualcuno imputare a Cangini e Fiori la colpa delle condizioni del partito, nel 2008 abbiamo perso ovunque, e anche la provincia e certamente la colpa (ironicamente parlando) è di Fiori e Cangini che sono arrivati anni dopo.”

Io parlo con i numeri alla mano e ad oggi i dati ci sono, sono ufficiali, inconfutabili, registrati e consultabili da tutti nei rispettivi siti istituzionali degli enti. Le loro emozioni sono l’unica ragione e non hanno nulla di concreto, vi aspettate veramente che il vostro modo di fare sia assecondato e qui non si denigrano le persone ma si descrive l’operato di quelle scelte politiche partorite dai barbari e i loro cortigiani che sono condannate a morte bruciando all’inferno.

FI ha perso quasi la metà dei voti nelle Marche ed è un risultato mai registrato prima; ne consegue quindi un fallimento romano e romagnolo pertanto, la cosa ridicola è che siete tutto ciò che criticate! I barbari devono andare al mare e restarci per molto tempo. La politica di questi barbari politici e dei loro valletti ha prima intorpidito il sangue del partito, poi l’ha messo in ginocchio e in termini di un risanamento nulla di serio e valido è stato fatto o si sta facendo.

La vostra capacità politica di partito è come l’isola di Peter Pan, non c’è! Stiamo vivendo momenti molto gravi per la vita di FI e l’imposizione dei candidati stranieri ha violentato la possibilità di dare fiducia ad un nostro conterraneo prendendo a bastonate chi ha sempre sostenuto il partito con fatica, lacrime e sudore. E ora che una nuova azione politica e un nuovo pensiero di partito riconosca ad ogni tesserato il proprio valore, che sia difeso da qualsiasi forma di potere o coercizione su di esso esercitato, che si alimenti la sua libertà, la sua capacità critica e che dia “da mangiare agli affamati e da bere ai dissetati” come recita il Vangelo secondo Matteo 25:35-6.

E ora che una nuova azione politica e un nuovo pensiero di partito diventi il faro di tutte quelle imprese che caratterizzano il territorio Marchigiano e di tutti quei progetti che vanno a riqualificare il tessuto sociale ed economico (soprattutto nella zona del cratere) garantendo il massimo sviluppo con la libertà d’iniziativa e di concorrenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2018 alle 13:04 sul giornale del 24 luglio 2018 - 805 letture

In questo articolo si parla di politica, san severino marche, pioli

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