Decreto emergenze, Coltorti (M5S): "Le giunte di Marche e Umbria ambiscono allo spopolamento dell'Appennino"

Terremoto Fiastra 1' di lettura 15/12/2018 - Le giunte regionali di Marche e Umbria, annunciando l'impugnazione del decreto Emergenze, hanno gettato la maschera: è chiaro che ambiscono al definitivo spopolamento dei centri appenninici colpiti da terremoto.

Queste prese di posizione si commentano da sole e sono la cartina di tornasole perfetta delle sonore batoste elettorali prese dal Partito Democratico in ambito sia locale che nazionale. Nei due anni in cui i quattro governatori delle regioni interessate hanno lavorato da subcommissari abbiamo registrato nell'ordine: tempi biblici nella rimozione delle macerie, soldi buttati per casette di legno ammuffite, capannoni divelti dal vento, spese inutili per edifici puntellati che andavano abbattuti, pasticci inenarrabili su aiuti e sgravi ai cittadini interessati. E soprattutto, stallo assoluto per quanto riguarda la ricostruzione.

Di fronte a un fallimento incontrovertibile, alleggerire i processi decisionali della struttura commissariale nel dl Emergenze era davvero il minimo sindacale. Questo governo ha allentato dei lacci burocratici per far muovere i primi passi alla ricostruzione, e ora seguiranno altre misure. Chi grida al reato di lesa maestà, dovrebbe chiedersi perché dopo due anni ancora tutto il cratere si trova fermo sostanzialmente al 2016


da Mauro Coltorti
presidente della VIII Commissione al Senato M5S





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2018 alle 17:11 sul giornale del 17 dicembre 2018 - 892 letture

In questo articolo si parla di politica, mauro coltorti, M5S, Movimento 5 Stelle

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