Il bilancio di mister Tiozzo sul suo Matelica: "Fino a dicembre sembravamo disumani"

Tiozzo 4' di lettura 29/12/2018 - Tempo di bilanci in casa Matelica, è Mister Luca Tiozzo a tracciare il percorso.

Mister con il girone di andata sta per terminare anche questo 2018, un anno intero trascorso al Matelica, quali le sensazioni e quali i ricordi che tiene con se più piacevolmente?
"E' finito un girone di andata veramente intenso, intenso perché non ci siamo fermati mai visto che abbiamo la fortuna di essere andati avanti in Coppa Italia, si è aggiunto anche lo slittamento dell'inizio del campionato di due giornate che ha prodotto i turni infrasettimanali, non dimentichiamoci poi che siamo in un girone con 20 squadre. Posso dire che fino a dicembre è stato un grandissimo girone di andata, sembravamo essere disumani, poi questi ultimi risultati ci hanno riportato sulla Terra. Di questo anno passato porto tutto con me, le grandi vittorie ma anche la delusione per aver perso il campionato, purtroppo nel calcio vince uno solo e posso dire che ci è mancata qualche volta un po' di fortuna ma anche un po' di esperienza, qualcosa ci è mancato. Tante squadre avrebbero voluto essere al nostro posto e lottare fino alla fine per vincere un campionato, o magari quest'anno poter essere il guastafeste di un Cesena per gran parte di questo inizio campionato, perciò posso dire che i ricordi che associo a Matelica sono tutti positivi. Sicuramente il ricordo più bello è che mia figlia è nata qui a Matelica proprio nei giorni successivi a quella sconfitta mentre giocavamo i playoff con l'amaro nel cuore".

Tra poco più di 7 giorni si torna in campo a Vasto per la prima partita del girone di ritorno, quale strategia utilizzerà per ripartire alla grande?
"A Vasto troveremo una squadra rinnovata, forte nei singoli, forte sotto l'aspetto tecnico e molto organizzata. Per ripartire alla grande bisognerà fare qualcosa di straordinario proprio in questa partita".

Prime sedute di allenamento dopo il Natale come ha trovato i ragazzi?
"I ragazzi li ho trovati bene, io penso che già domenica scorsa avevano capito di non aver fatto una grande prestazione, c'era amarezza per aver buttato una parte della partita non avendo avuto le idee chiare sul da farsi, ormai bisogna guardare avanti e stare concentrati sul presente".

In programma domani al Giovanni Paolo II un'amichevole con il Potenza Picena, squadra che milita nel campionato Promozione, poi come procederà fino all'Epifania?
"Concluderemo l'anno domenica mattina con un forte carico di lavoro. Sono pochi giorni ma importanti per mantenere le condizioni fisiche a livelli ottimi per provare a fare un girone di ritorno importante come lo è stato quello di andata. Se mi avessero detto a luglio che a dicembre avremmo avuto 40 punti non ci avrei mai creduto, ora posso dire che abbiamo lavorato e li abbiamo meritati tutti".

Nel mese di dicembre cosa non ha funzionato, pensa che i ragazzi abbiano sentito la pressione del primo posto in classifica?
"Secondo me ha giocato un brutto scherzo il fatto che abbiamo viaggiato a ritmi incredibili nella prima parte e il fatto che a dicembre abbiamo preso qualche gol in più, nonostante restiamo la squadra del girone con il miglior attacco, fare 3 gol in una partita è molto molto difficile. Non penso che i ragazzi abbiano sentito il peso del primo posto, la squadra si è sempre allenata bene, con serietà e serenità, poi nel calcio ci sta di vincere o perdere. E' successo che alcune volte avremmo meritato di pareggiare ed abbiamo vinto, mentre altre abbiamo perso e meritavamo almeno un pareggio, credo che alla fine si sia bilanciato il tutto. Ovvio che mi piacerebbe fare altri 40 punti nel girone di ritorno, dico che non firmerei però tanto facilmente perché siamo ambiziosi e proveremo a vincere tutte le partite, ma di certo sarebbe un bottino eccezionale in un girone dove abbiamo visto squadre fortissime e che pian piano si sono rinforzate".

Il mercato di riparazione che Matelica ci consegna?
"Questo mercato di riparazione consegna un Matelica competitivo, abbiamo rinforzato la squadra con Mancini, credo che lui sia uno dei più forti del girone nel suo ruolo, ma lo era anche l'anno scorso prima dell'infortunio alla spalla. Abbiamo rimpiazzato Santeramo con un ottimo giocatore che è Démoléon, per quello che riguarda Florian penso che sia un attaccante che ha sempre inciso in serie D. Sottolineo che secondo me non vale il concetto che uno sia più forte di un altro o meno, io parlo sempre di fase difensiva nella quale Démoléon dovrà essere aiutato dall'attacco in giù, mentre nella fase offensiva l'attaccante dovrà essere aiutato a partire dal portiere fino a tutti gli altri. Questo è quello che ci è mancato di più ad Isernia".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2018 alle 12:46 sul giornale del 31 dicembre 2018 - 534 letture

In questo articolo si parla di sport, matelica, calcio

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