Camerino, la minoranza insorge: "A Pasqui e Lucarelli non interessa un progetto serio per la città"

Gianluca Pasqui 3' di lettura 03/02/2019 - Come gruppo di minoranza, dopo quello che è accaduto in consiglio comunale il 31 gennaio, non possiamo che rendere pubblico e denunciare quanto sta succedendo a Camerino in vista delle prossime elezioni amministrative.

Invece di pensare ad una strategia per il futuro della nostra città, l’amministrazione guidata dall’accoppiata Pasqui e Lucarelli continua a distribuire contentini, che se da un lato soddisfano qualcuno, dall’altro creano situazioni di imbarazzo, che devono essere conosciute dai nostri concittadini e che indignano chi ha a cuore Camerino. L’ultimo in ordine di tempo è rappresentato dalla modifica del regolamento edilizio, che è stato portato in consiglio.

Al di là di alcune modifiche che possono essere condivisibili, ciò che ci ha colpito è il fatto che nel papocchio generale vengono inserite alla chetichella modifiche, che vanno dalle pertinenze, alla diminuzione delle distanze che passano dai 3 metri agli 1,5 fino a modifiche che consentono di costruire sul confine. Poter costruire al confine forse fa comodo a qualcuno, ma non alla città.

Crediamo che ci sia bisogno di un regolamento edilizio serio, condiviso con i professionisti del settore e che consenta di ricostruire una città migliore, fruibile e sicura. Il regolamento edilizio non può essere modificato per accontentare qualcuno. Abbiamo denunciato pubblicamente questa situazione e abbiamo abbandonato l’aula nel corso della seduta consiliare rifiutando di condividere anche con un voto contrario lo scempio in atto. Non a caso, a livello nazionale è stato adottato il nuovo regolamento edilizio tipo, che i comuni avrebbero dovuto recepire lo scorso novembre, salvo per i comuni terremotati per i quali c’è una proroga di cinque anni. Ciononostante si è previsto di modificare il regolamento in modo disorganico e disomogeneo, come tutta la politica di sviluppo della città di questi ultimi anni.

Poter fare manufatti interrati al confine con le strade può portare anche a seri problemi di stabilità e a danni significativi. Come se non bastasse in consiglio è stato anche presentato un nuovo piano di lottizzazione a Montagnano: a parte il pasticcio che è stato perpetrato (la proposta mancava dello schema di convenzione), per cui il Sindaco ha ritirato il punto all’ordine del giorno, crediamo che in un quartiere dove dopo il terremoto sono state delocalizzate numerose attività, più che di cemento e nuove case ci sia bisogno di spazi verdi e di posti di ritrovo per famiglie, anziani e ragazzi.

Le lottizzazioni devono fare parte di un progetto di sviluppo che guarda al futuro assetto del territorio Comunale e non può che passare attraverso un nuovo piano regolatore dove si tenga conto di tutte le esigenze. Si continua invece una cementificazione che porta vantaggio solo a pochi. Ancora una volta non possiamo che sottolineare come a Pasqui e Lucarelli non interessi un progetto serio per la nostra città, ma piuttosto il consenso elettorale che passa attraverso la distribuzione di contentini, finanziamenti e contributi in ordine sparso. Non ultimo, la concessione di un finanziamento di 20.000 euro per organizzare una gara di ruzzola. Ma non era meglio impiegare questi soldi diversamente? Magari organizzando eventi al Sottocorte village o in altri quartieri della città, che possano attrarre famiglie e persone a sostegno delle nostre attività commerciali?


   

da Comunità e Territorio
Gruppo consiliare Camerino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2019 alle 18:07 sul giornale del 04 febbraio 2019 - 1801 letture

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