Matelica, Baldini si candida a sindaco: "Lavoreremo per la città, no contro qualcuno"

16/03/2019 - E' ufficiale la candidatura a sindaco di Massimo Baldini, attualmente consigliere di minoranza per il gruppo Nuovo Progetto Matelica.

Dall'opposizione alla poltrona di primo cittadino. E' questa la speranza di Baldini e dei suoi sostenitori, riuniti nella mattina di sabato per la presentazione ufficiale della candidatura. La nuova lista civica si chiamerà Matelica Futura e avrà l'appoggio delle forze di centrodestra e del Movimento 5 Stelle cittadino. Al fianco dell'esperto politico il giovane Denis Cingolani, ex assessore all'agricoltura dell'amministrazione Sparvoli.

Si delinea quindi lo scenario politico pre elettorale, con la lista Matelica Futura che andrà a contrapporsi a quella guidata probabilmente dagli attuali amministratori, ovvero il gruppo Per Matelica del sindaco Alessandro Delpriori.

"Lavoreremo per Matelica, no contro qualcuno - commenta subito Baldini - Affronteremo i problemi uno alla volta e li risolveremo. Quello che vogliamo fare è preparare nuovi giovani amministratori per il futuro e trasmettere le nostre conoscenze politiche coinvolgendo davvero tutti e ricucendo quello strappo che si è creato negli ultimi anni nell'ambiente matelicese. Si sente la mancanza di confronto e c'è bisogno di una pacificazione degli animi. Siamo stati male in consiglio comunale in questi 5 anni, c'è sempre stata collaborazione a livello comunale tra le varie forze, mentre ultimamente no e questo non ha fatto bene alla città".

Ancora da svelare i componenti della lista, così come il programma punto per punto. "Dobbiamo far crescere Matelica, se i cittadini ci sceglieranno controlleremo qual è la situazione del Comune - anticipa Baldini - Ci siamo suddivisi per gruppi e stiamo già lavorando settorialmente sui vari punti. Poi procederemo al confronto nei quartieri per capire ancora meglio le esigenze dei cittadini. I punti fondamentali sono sicuramente la ricostruzione, che va intesa come un fattore positivo per rinascere, la nuova scuola, sulla quale vedremo a che punto siamo e se non siamo a un punto di non ritorno interverremo con una nostra proposta, e infine i vari piccoli problemi che condizionano la vita dei matelicesi, dalla buca al marciapiede".

Molto chiaro anche il punto di vista di Denis Cingolani. "Stiamo stilando un programma, non un libro dei sogni - afferma - Dobbiamo ragionare anche con i fondi europei e non solo con quelli statali, perché ci sono molte opportunità. Ci tengo poi a riprendere le parole dei nostri avversari che a inizio della scorsa campagna elettorale dissero di voler portare 1000 posti di lavoro grazie all'agricoltura. Io sono del settore e so che non è possibile attualmente farlo, ma sicuramente si può incrementare il numero dei lavoratori nei vari comparti, da quello industriale ad appunto quello dell'agricoltura".

Non è mancato un commento agli ultimi 5 anni di amministrazione. "Non c'è stata collaborazione e programmazione - spiega Baldini - sicuramente il sisma ha inciso, ma non si è vista una serietà dal punto di vista delle scelte programmatiche da fare. In passato quando sono stato amministratore abbiamo sempre fatto dei piani a lungo termine e individuato inizialmente le risorse che ci servivano per le opere più importanti. Stavolta invece si è visto più un voler andare avanti giorno dopo giorno e questo ha causato conseguenze in tutto il resto. Poi sul debito ci tengo a dire che con Sparvoli lo abbiamo portato da 18 milioni a 13, loro invece si sono fermati, ripeto sicuramente anche causa sisma, ma qualcosa in più andava fatto".

A dimostrazione del supporto alla lista di Matelica Futura è intervenuto anche l'onorevole Tullio Patassini, della Lega Nord. Presenti in sala anche Debora Pantana, Ivana Marchegiani e Barbara Cacciolari. "La Lega è attenta ai piccoli comuni - fa sapere Patassini - Dopo 5 anni di stop Matelica ha un'occasione per ripartire e devo dire che non è così scontato metterci la faccia. Massimo lo sta facendo e posso confermare che è una persona di enorme esperienza e sono sicuro che sarà sempre in Comune a lavorare, a differenza di qualcuno che invece andava in giro a cercare tesori nascosti negli scantinati. Il sindaco deve fare il sindaco e vi assicuro che con lui Matelica non sarà più isolata".








Questo è un articolo pubblicato il 16-03-2019 alle 14:01 sul giornale del 18 marzo 2019 - 5394 letture

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