L'arte incontra l'industria nello showroom di Belforte della Simonelli

2' di lettura 21/03/2019 - Tra l’arte figurativa e l’industria manifatturiera esiste un’affinità spesso più forte di quanto possa credersi.

Anzi, tra questi due settori – specie laddove il design costituisce il valore aggiunto di ogni prodotto – esiste una continua contaminazione che spesso sfugge agli stessi protagonisti. Per ricordare ed esaltare tale connubio tra arte e industria, nello showroom del nuovo centro direzionale di Simonelli Group a Belforte del Chienti è stata collocata in questi giorni un’opera dello scultore recanatese Marco Cingolani, vincitore lo scorso novembre del “Premio Pannaggi - Nuova generazione”.

“Projection 3” – questo il titolo dell’opera donata dall’artista all’azienda marchigiana al termine della mostra personale allestita di recente a Palazzo Ricci di Macerata – costituisce ora una scultura tra le “sculture” della produzione passata e recente di Simonelli Group. Un’opera destinata ad emozionare il visitatore dello showroom aziendale al pari delle macchine per caffè che, firmate da importanti designer, rappresentano altrettante opere d’arte del made in Italy, apprezzate e premiate in tutto il mondo. La collocazione dell’opera nello showroom di Simonelli Group è stata sottolineata con una semplice cerimonia inaugurale alla quale, oltre allo scultore e ai rappresentanti dell’azienda – il presidente Nando Ottavi, il vice presidente Marco Feliziani e il consigliere del CdA, Sonia Boldrini – hanno preso parte Marco Pannaggi, figlio dell’artista maceratese ed esponente del Futurismo, Ivo Pannaggi (1901-1981), insieme a Paola Ballesi e Katiuscia Cassetta, rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, cui si deve l’istituzione e l’organizzazione del Premio Pannaggi.

“La ricerca artistica di Marco Cingolani – ha sottolineato nell’occasione Paola Ballesi, storico e critico d’arte - è caratterizzata dal tentativo di rendere visibile quel sovraffollamento di percezioni ed emotività che si addensano dentro di noi, che si accumulano nel tempo, si sovrappongono e si legano “costruendo” esili strutture metalliche, al limite della stabilità, nelle quali riflettere sulla propria condizione emozionale”.

Marco Cingolani, dopo aver conseguito il diploma di primo e secondo livello all’Accademia di Belle Arti di Macerata, ha frequentato la Scuola di alta formazione nel trattamento artistico dei metalli diretta da Arnaldo Pomodoro ed attualmente è anche docente. Nell’occasione egli ha ringraziato Simonelli Group per aver accolto l’idea di una esposizione permanente di una sua opera all’interno del centro direzionale ed ha parlato del percorso artistico da lui intrapreso. Un percorso “del tutto introspettivo alla continua ricerca di una costruzione e ricostruzione di se stessi, specie nelle più recenti opere in ottone dove, attraverso il ruolo fondamentale della luce, si vede innescare un continuo gioco di composizione e scomposizione dell’immagine creando sempre nuovi modi di lettura dell’opera stessa”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2019 alle 17:53 sul giornale del 22 marzo 2019 - 678 letture

In questo articolo si parla di cultura, belforte

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/a5BH





logoEV
logoEV