Corsa alla Spada, Muralto infuoca il clima: "Ad oggi la nostra partecipazione non è scontata"

4' di lettura 04/04/2019 - Giorni caldi, anzi caldissimi (più di quelli che si soffrono nelle cucine delle taverne) quelli che seguono le dimissioni della presidente dell'associazione Corsa alla Spada e Palio Sandra Gentili.

Nemmeno le rassicurazioni del sindaco-traghettatore Gianluca Pasqui sembrano tranquilizzare gli animi (leggi). Infatti, se la manifestazione si farà, ad oggi si rischia di vedere schierati due dei tre terzieri in cui è divisa la città. Questo per le intenzioni di Muralto, fermo a voler rispettare la logistica iniziale delle taverne di ciascun terziere, quelle già individuate per l'edizione passata. Motivazioni sulle quali il terziere bianco-celeste sembra intenzionato a restare in attesa di sviluppi e nuovi confronti.

A tal proposito il terziere di Muralto ha spiegato così la sua motivazione: "Riteniamo indispensabile ristabilire l’ordine delle cose - scrive in una nota il terziere bianco-celeste - vista l’operazione di mistificazione della realtà già iniziata. Concentriamoci sul problema che tutti conosciamo: l’ubicazione delle taverne. Il Comitato Centrale era chiamato a decidere se posizionarle presso il Sottocorte Village o presso la chiesa di San Venanzio, più o meno nelle stesse postazioni dell’anno passato. Il 16 marzo 2019 a maggioranza, con la sola opposizione del terziere Di Mezzo, il Comitato Centrale ha scelto di voler rimanere vicino alla città. Questo è avvenuto sia per mostrare l’attaccamento della manifestazione alla città, sia per rispettare la parrocchia di San Venanzio Patrono, nella cui area si sarebbero dovuti svolgere mercatini e spettacoli. Il terziero Di Mezzo in seguito a questa decisione ha richiesto una nuova convocazione, facendo presente che tutto il proprio direttivo voleva collocare la propria taverna presso il Sottocorte Village, per ragioni di promozione dello stesso. Il Comitato Centrale si è riunito di nuovo in data 26 marzo 2019, confermando la propria volontà di posizionare le taverne nell’area di San Venanzio, con cinque voti a favore e uno contrario. In seguito a questa decisione circa quindici commercianti del Sottocorte Village si sono rivoltati, essendo alcuni di loro autorevoli esponenti del terziere Di Mezzo. Insistendo nel voler avanzare la propria richiesta, hanno indetto una nuova riunione con i rappresentanti del Comitato Centrale, tramite l’Art.Com".

"In tale riunione Sandra Gentili ha presentato le proprie dimissioni dalla carica di presidente di Corsa alla Spada e Palio, in considerazione del fatto che la sua autorità e le decisioni già prese non erano state accettate dal terziere Di Mezzo - continua il terziere di Muralto - Di seguito a questo evento il sindaco Gianluca Pasqui ha assunto l’incarico di presidenza del Comitato Centrale, come previsto da statuto, dichiarando in conferenza stampa che l’evento avrà luogo comunque e che si giungerà a un accordo tra i terzieri. È dunque lapalissiano che siamo giunti a questo punto per il rifiuto del terziere Di Mezzo di attenersi ad una decisione legittimamente presa in larga maggioranza dal Comitato. Quindi l’intenzione di rimettersi a tavolino è chiaramente prodromica ad una rimessa in discussione di quanto già stabilito per ben due volte, magari con l’appoggio di qualcuno disposto a cambiare idea".

"È perciò chiaro che le decisioni del Comitato Centrale non contano più nulla - affermano i biancocelesti - o meglio vengono considerate solo se esaudiscono i desideri del terziere Di Mezzo e i commercianti che ne fanno parte. Allo stato delle cose pertanto non riteniamo di dover sederci a nessun tavolo fin quando non ci sarà assicurato il rispetto delle decisioni già prese, riservandoci di decidere sulle modalità di una eventuale partecipazione alla festa che, data la situazione odierna, non riteniamo scontata. Noi del terziere di Muralto abbiamo sempre onorato il nostro impegno e la nostra lealtà a questo evento, come dimostra il fatto che due anni fa, a posizioni invertite, ci siamo rimessi alla decisione del Comitato Centrale di riunire le taverne in un unico luogo. In conclusione non possiamo accettare che oggi la stessa festa sia ostaggio di una quindicina di commercianti, i cui motivi nulla hanno a che fare con la Corsa alla Spada e Palio".

Ricucire lo strappo fra i terzieri e vederli tutti di nuovo insieme e contro solo in gara per la vittoria di palio e spada, è un impegno difficile ma fondamentale, altrimenti i rischi sono due: o andare avanti col programma con due soli terzieri, oppure quello ancora più grave di annullare l'evento, con quest'ultima eventualità che fondamentalmente non è nell'intenzione di nessuno, se veramente si vuol bene all'evento ed alla città. Soprattutto dopo tutti gli sforzi di aver portato avanti questo storico appuntamento anche dopo la calamità sismica che ne ha mutato parzialmente i piani.






Questo è un articolo pubblicato il 04-04-2019 alle 17:22 sul giornale del 05 aprile 2019 - 2394 letture

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