Il Real Matelica risponde a Canil: "Nessuno gli ha tolto niente, abbiamo proseguito anche senza il suo supporto"

3' di lettura 22/06/2019 - In merito alle affermazioni fatte, durante conferenza stampa di presentazione della stagione sportiva 2019/2020, dal Sig. Canil, patron della S.S. Matelica Calcio, ci preme precisare che nessuno ha "portato via..." niente al Sig. Canil.

È invece vero, come molti ricordano, e come dovrebbe ricordare soprattutto il Sig. Canil, che nel 2014, all'indomani della sconfitta elettorale della lista di cui faceva parte, egli ha, di fatto, improvvisamente tolto il suo sostegno alla squadra del Real Matelica ASD 2012, motivando questo abbandono con l'accusa, ai componenti della società, di non averlo sostenuto a sufficienza durante quella campagna elettorale. In quella occasione, nella rabbia per la sconfitta, il Sig. Canil intimò al Real Matelica di restituire il materiale tecnico dato in dotazione, materiale prontamente restituito, ma mai ritirato dal Sig. Canil e che tuttora è fermo in attesa di un utilizzo adeguato.

Nessuno ha sottratto alcunché al Sig. Canil, semplicemente la dirigenza, alla guida del Real Matelica fin dalla sua costituzione, ha ritenuto di proseguire la propria attività. Ha ritenuto suo dovere farlo, anche senza il supporto del Sig. Canil, esclusivamente per il bene dei ragazzi, quasi tutti di Matelica. Forse è questo atto di autonomia ed indipendenza che ancora infastidisce il patron della S.S. Matelica. Per quel che riguarda l'affermazione "siamo disponibili a riprenderci il Real Matelica", il Sig. Canil deve stare tranquillo; il Real Matelica è ottimamente gestito da tecnici e dirigenti capaci, competenti e disponibili che cercano sempre, con sacrificio ed al meglio delle proprie possibilità, di non far mancare nulla ai ragazzi della loro squadra, anche senza il suo contributo.

Chiaramente le difficoltà non sono mancate, come quando abbiamo trovato lo spogliatoio chiuso e i ragazzi non si sono potuti allenare, con nostro grande rammarico, a causa delle divergenze avute con la S.S. Matelica Calcio, gestore degli impianti. Quando invece il Sig. Canil afferma "noi non ci facciamo prendere in giro da qualche 50enne e 60enne", come riportato nell'articolo di un quotidiano online, non si capisce a cosa si riferisca. I 50enni e 60enni hanno nome e cognome, ma forse il Sig. Canil non vuole concedergli il rispetto di chiamarli con nome e cognome per evitare di dar loro troppa considerazione. Non si capisce inoltre in che modo queste persone vogliano o possano prendere in giro lui, la dirigenza di cui fa parte o chiunque altro visto che sono gli stessi che per anni hanno sostenuto e vissuto la GS Fabiani e creato la Polisportiva.

Teniamo a precisare infatti che da più di un anno si chiede di incontrare il Sig. Canil per risolvere definitivamente le questioni logistiche, tra gestore (S.S.Matelica) utilizzatore (Real Matelica) e Comune di Matelica proprietario degli impianti. Non si vuole prendere in giro nessuno, ma neanche noi vogliamo essere presi in giro. Rinnoviamo al Sig. Canil, come più volte fatto in passato, l'invito per un incontro diretto (nelle opportune sedi istituzionali) non attraverso i suoi collaboratori, per definire, una volta per tutte, le tante questioni in sospeso. L'incontro potrebbe essere interessante e costruttivo per entrambe le società.

Da una parte una grande società di livello imprenditoriale e con settore giovanile completo, dall'altra una piccola società con giocatori locali e dirigenti, 50enni e 60enni, che lo sport lo hanno vissuto per decenni in campo e nello spogliatoio, non solo dalla tribuna o davanti alla televisione e che credono e si adoperano perché lo sport sia, a differenza della politica, uno strumento di unione e non di divisione.

Firmato:
I 14 dirigenti del Real Matelica


   

da Organizzatori





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-06-2019 alle 14:35 sul giornale del 24 giugno 2019 - 2296 letture

In questo articolo si parla di sport, matelica, Organizzatori

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