A Valfornace il festival dei mieli novelli

arnie, miele, api 3' di lettura 27/06/2019 - Per la Città del Miele di Valfornace inizia il conto alla rovescia all’attesa apertura del 1° Festival Nazionale dei Mieli Novelli, un evento unico nel panorama degli eventi dedicati al miele.

A comporre, infatti, l’affascinante racconto dei mieli italiani non sono solo le tante e diverse fioriture che li generano, i territori d’origine, il colore, i sapori e i retrogusti, ma anche le loro stagioni: un tema per nuovo, che completa la cultura di prodotto. Per gli amanti del prodotto, un focus particolare.

Il 6 e 7 luglio prossimo, a Valfornace il miele si farà festival, presentando al pubblico 24 tipologie di mieli primaverili provenienti da 27 Città del Miele. Ai mieli italiani del Sud e delle grandi isole quali l’arancio, la sulla, il cardo, il miele da macchia mediterranea, senza dimenticare ‘la chicca’ del miele di fieno greco ‘esclusivo’ dell’area leccese. A queste terre del miele si affiancheranno quelle delle regioni centrali con particolare riferimento all’area della costa tirrenica: è il millefiori di spiaggia della Versilia, quello d’erica della maremma; il tutto senza dimenticare i mieli del nord Italia: di tarassaco, di ciliegio, di marasca, di ailanto, di colza e quello più famoso di acacia.

Un risultato insperato visto il meteo primaverile di quest’anno, che entra nella cronaca apistica come tra il più critico degli ultimi 10 anni; se le anomale temperature calde di fine febbraio-inizi marzo sembravano anticipare alcune fioriture, le successive piogge di aprile-maggio le hanno in gran parte cancellate, pregiudicando fortemente la produzione dei primi mieli dell’anno. In alcune zone, tra queste anche le Marche, la produzione di miele registra cifra di calo da capogiro.

“Poco, ma ottimo diciamolo. Nei momenti di criticità – ha evidenziato Alvaro Caramanti, presidente del Consorzio Apicoltori di Macerata - l’apicoltura è chiamata a esprimere il suo impegno e la sua anima. Il Festival di Valfornace è una dimostrazione della generosità del settore: nonostante la produzione ridotta gli apicoltori dei tanti territori delle Città del Miele hanno inviato i loro mieli primaverili per consentire al pubblico del Festival di conoscere da vicino la qualità e la straordinaria varietà dei mieli territoriali. Mi sento felice, ma anche onorato della vicinanza solidale che tanti colleghi di molte regioni ci hanno riservato. Grazie a loro i mieli novelli saranno presenti e il Festival contribuirà a ricostruire quel senso di ‘comunità’ e appartenenza collettiva che la gente di Valfornace più desidera”.

I preparativi dell’evento hanno visto gli apicoltori marchigiani lavorare alacremente a fianco dell’Amministrazione Comunale per la messa a punto di un programma che vede il miele farsi festival: presentazione delle caratteristiche organolettiche dei mieli novelli; degustazioni guidate dei mieli con i formaggi e salumi tipici marchigiani; dimostrazioni pratiche al pubblico sull’uso del miele in cucina; il mondo delle api si racconteranno ai bambini con mostra fotografica e lettura della favola dove un’ape operaia racconta la sua storia. Un intero weekend , quello del 6-7 luglio prossimo, per scoprire il fascino che il miele porta con sé.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2019 alle 13:22 sul giornale del 28 giugno 2019 - 804 letture

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