Atleti del Cus in evidenza agli europei universitari di tennistavolo a Camerino: "Livello tecnico altissimo" (foto)

4' di lettura 22/07/2019 - Non si è ancora spento l’eco per la 9^ edizione degli europei universitario di tennistavolo, che si sono svolti a Camerino su organizzazione dell’Eusa (Associazione Sportiva Universitaria Europea). Per quanto riguarda l’aspetto tecnico sportivo c’è da sottolineare che ancora una volta Camerino ha portato bene agli atleti russi, infatti come era accaduto agli europei universitari di volley del 2008, dove vinsero entrambi i titoli (sia maschile che femminile), anche stavolta le università russe hanno fatto una doppietta.

Alla Russia sono andati entrambi i titoli femminili, quello del singolare con Ekaterina Okhtonikova (3-0 alla connazionale Shadrina Daria) entrambe dell’Università di Kazan, quindi quello del doppio femminile con la coppia Ekaterina Cherniavskaia ed Ekaterina Guseva dell’università di Magnitogorsk, che in finale hanno superato per 3-1 le polacche Klara Cakol e Ida Jazbec dell’Università di Zagabria. Sul fronte maschile per la Russia sono arrivate solo due medaglie d’argento, in quanto nel singolo si è imposto per il secondo anno consecutivo il turco Ibrahim Gunduz (università Nisantasi - Istanbul), che ha superato con un netto 3-0 il russo Aleksandr Tiutriumov (università di Kazan), mentre nel doppio maschile successo della Polonia con la coppia Chodorski – Zavadaskyi (università di Zamosc) sui russi dell’ateneo di Magnitogorsk Isakov – Shvets per 3-1.

Risultati che hanno confermato l’elevato tasso tecnico dei partecipanti, con atleti che fanno parte delle rispettive nazionali e che figurano entro i primi 200 posti del ranking mondiale sia al maschile che al femminile. A difendere i colori dell’Italia solo gli atleti del Cus Camerino, che comunque si sono ben difesi contro questi mostri sacri e che hanno vissuto una nuova e bella esperienza, sostenuti da un caloroso pubblico.

Per il fabrianese Matteo Cavallo, studente in matematica, l’avventura è finita subito anche per la sfortuna del sorteggio che lo ha messo di fronte al primo turno al campione in carica Ibrahim Gunduz (che poi si è riconfermato addirittura campione europeo). “Per me era la prima partecipazione all’Europeo – dice Cavallo – ed è stato fondamentale vedere e giocare contro gente molto forte. E’ stata una bella esperienza, non avevo mai giocato con un’organizzazione di questi livelli, quattro tavoli in una sola palestra, telecamere, pubblico, fotografi, non siamo abituati a giocare con queste condizioni, poi devo dire che giocando in casa un po’ di pressione c’era. Ho fatto qualche errore di troppo, potevo fare un po’ meglio, ma giocare contro il campione d’Europa in carica, non era semplice, comunque sono molto contento per aver partecipato. Vivere tutto l’ambiente di contorno all’evento e fare nuove conoscenza con studenti stranieri è stato molto bello”.

Non c’è stato nulla da fare per i fratelli elpidiensi Alessandro e Francesco Silveri, i più rappresentativi giocatori del Cus Camerino, che giocano nel campionato nazionale di B1. “Quando giochiamo nel nostro campionato il pubblico non esiste – dice Alessandro Silveri – e da noi il tennistavolo viene considerato uno sport da “chalet”, mentre queste manifestazioni ti fanno capire l’importanza, l’attenzione e l’interesse che c’è negli altri paesi per questo sport. Già a Zagabria avevo avuto modo di confrontarmi con questa gente ed ogni anno che passa il livello tecnico dei giocatori è altissimo, forse si poteva fare qualcosa di più. Noi abbiamo dato il massimo, ma era impossibile arrivare in alto. Basti pensare che il vincitore è il numero 116 del mondo. Vivere questa esperienza in casa è stato ancora più bello per tutta l’atmosfera che c’era”.

Seconda esperienza europea invece per l’altro studente Unicam Francesco Mecozzi (iscritto a Scienze delle Nutrizione), eliminato da un collega tedesco al primo turno, che aveva già partecipato all’edizione di Zagabria in Croazia. “Un’esperienza importante e significativa – dice Mecozzi – la seconda per me. Questo confronto con giocatori internazionali ti fa capire che devi e puoi migliorare. Avevo già partecipato a Zagabria ad un Europeo, quando ero nella vicina Slovenia con il progetto Erasmus. Qui siamo di fronte ad un altro livello, io in Italia gioco in C2 e non c’è alcun confronto con giocatori che si incontrano in questa competizione. E stato bellissimo poi giocare in casa e sentire l’apporto del pubblico”.

Impeccabile anche l’organizzazione, sia internazionale da parte dell’Eusa con tutte le informazioni in tempo reale sui match ed una visibilità immediata, mentre la grande macchina organizzativa locale da parte del Cus Camerino per la logistica e gli eventi collaterali è stata ancora una volta perfetta e riconosciuta da tutti i partecipanti.








Questo è un articolo pubblicato il 22-07-2019 alle 16:16 sul giornale del 23 luglio 2019 - 514 letture

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