Il coach settempedano Giuliani torna a Civitanova da avversario dell'Italia: "La Slovenia? Una scelta giusta"

4' di lettura 25/07/2019 - Caloroso abbraccio di Civitanova alla nazionale, ma anche al tecnico settempedano Alberto Giuliani attuale ct della Nazionale della Slovenia di volley, che al Palas Eurosuole ha affrontato in amichevole l’Italia di Chicco Blengini in preparazione delle qualificazioni olimpiche.

Tanti gli ex Lube sia da una parte che dell’altra che si sono rivisti a Civitanova per questa partita, vinta dall’Italia per 3-1 (25-22; 27-29; 25-12; 25-14) ed applausi non sono mancati anche per la Slovenia ed i suoi Cebulj e Giuliani, che alla Lube e in questo palasport hanno lasciato ottimi ricordi. Bagno di folla a parte, in un palasport gremitissimo, Alberto Giuliani ha ritrovato tanti amici e i suoi tifosi più cari, quelli settempedani, accorsi in massa per poi salutarlo a fine gara.

Giuliani, settempedano doc, 54 anni, ha scritto e sta scrivendo pagine importanti della storia del volley. La sua avventura come tecnico è iniziata proprio dalle giovanili di San Severino, per proseguire poi ad Osimo, a Loreto, quindi a Coregliano, Verona, Cuneo, quattro splendidi anni con la Lube, per poi guidare la nazionale della Slovacchia, tornare a Piacenza, poi in Tuchia con l’Halkbank ed ora alla guida della Slovenia, senza dimenticare la guida tecnica dell’Italia Under 23. Quello che accomuna Giuliani in questo suo cammini, soprattutto da professionista è un ricco palmares ed un’immagine da vincente, dove è andato ha sempre vinto un trofeo e questo si è ripetuto anche ora con la Slovenia, reduce dal successo nella seconda edizione del Challenge Cup. Nel palmares di Giuliani si sono anche 3 scudetti (il primo storico per Cuneo e due con la Lube), ma anche 3 Super Coppa Italiane, 1 Coppa Italia, 2 Super Coppa di Turchia e 1 Coppa Cev.

Da San Severino ad arrivare ad allenare la nazionale della Slovenia, passando per squadre importanti come Lube, Cuneo e Halbank in Turchia, vincendo ovunque titoli, qual è il segreto di Giuliani coach?
“Non ci sono segreti particolari – dice Giuliani – solo il lavoro e la passione , il cuore che metto e che cerco di far capire alle squadre che alleno di mettere in campo ogni volta. Nessun segreto, solo lavoro, lavoro, lavoro”.

Com’è stato questo ritorno a Civitanova? Lei con la Lube ha vinto anche nella precedente sede...
“Il ritorno qua in questo palazzetto è sempre molto bello. Ci torno sempre ben volentieri. Ritrovo tanti amici, giornalisti, conosco tutti ed è sempre molto bello tornare qua. Un palazzetto che si è aperto con me e con la Lube ritrovo i miei tifosi, sia quelli doc settempedani, sia quelli più vicini alla squadra della Lube e li ritrovo sempre ben volentieri”.

L’esperienza all’estero in Turchia com’è stata?
“Molto bella, molto formativa, sia professionalmente che umanamente, ma è molto bella anche questa con la Slovenia che è appena cominciata e quando si comincia vincendo la strada si apre e diventa un po’ in discesa. Adesso ci aspettano altri due impegni molto importanti, le qualificazioni olimpiche, che sono non impossibili ma molto difficili con Polonia e Francia nel girone, quindi gli Europei che giochiamo in casa e ci teniamo a fare molto bene ed a passare almeno il primo turno”.

Il campionato italiano lo segue sempre, le manca?
“Lo seguo sempre e mi manca, ma comunque credo che all’estero si vivono esperienze molto belle e questo fa parte del nostro lavoro. Quindi va bene così.”

La scelta della Slovenia com’è arrivata?
“Mi hanno fatto questa proposta e dato che conoscevo quasi tutti i ragazzi che ci giocano è stato semplice accettare. Per cui devo dire che è stata la scelta giusta, fino ad ora.”

Una Slovenia che ha mostrato di avere delle buone basi anche stasera in questa amichevole contro l’Italia?
“Direi proprio di sì, i primi due set abbiamo fatto una buona gara, si è visto un buon livello di gioco, poi ovviamente la condizione fisica dopo una settimana di doveroso recupero e riposo che ho dato ai ragazzi dopo il aver vinto il primo torneo (il Challenge Cup) ci ha messo fuori condizione e dobbiamo sfruttare queste due amichevoli per ritornare al nostro livello”.

Un giudizio sull’Italia vista stasera?
“Anche l’Italia l’ho vista un po’ impacciata, ma come giusto che sia in questo momento della preparazione, credo che la partita vera si sia esaurita dopo i primi due set".








Questo è un articolo pubblicato il 25-07-2019 alle 11:58 sul giornale del 26 luglio 2019 - 431 letture

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