Sisma e contributo del danno indiretto: modificati i parametri. L'opinione dei commercialisti

Terremoto Fiastra 2' di lettura 01/08/2019 - Il 30.07.2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del MISE del 6 giugno 2019 con il quale sono modificati i parametri previsti dal decreto 11 agosto 2017 che disciplina il c.d. “contributo del danno indiretto”.

Il decreto in questione, come già anticipato dalla Regione nella lettera arrivata ai soggetti ammessi al contributo, estende il periodo di riferimento su cui calcolare i costi su cui è parametrato il contributo aggiungendo agli anni 2017 e 2018 anche gli anni 2019 e 2020 e viene introdotto un meccanismo di selezione di due esercizi consecutivi da utilizzare per calcolare i costi.

“Apprendiamo con soddisfazione la modifica della norma che migliora le condizioni del bando – questo quanto affermato dall’Ordine dei Commercialisti e Esperti contabili di Macerata e Camerino – ma non possiamo non evidenziare come, ora, serva una riapertura del bando stesso per permettere alle aziende di modificare la domanda per adeguarla ai nuovi parametri. Evidenziamo inoltre che questa modifica, anche se decisamente migliorativa e assolutamente positiva, è l'ennesimo caso di modifiche e aggiustamenti delle norme che regolano la gestione post-sisma che non contribuiscono a realizzare quella certezza normativa che sarebbe utile per semplificare gli scenari nei quali gli operatori economici devono prendere le decisioni".

Tale modifica permette, a chi ha riaperto l’attività a fine 2017 o nel 2018 di poter usare, come base di calcolo, due anni di attività pieni e permette a chi non ha ancora riaperto di poter accedere al contributo sui costi che sosterrà nel 2019 e nel 2020. Nella precedente versione della norma, chi non ha ancora riaperto, pur se ammesso al contributo, non avrebbe potuto materialmente ottenerlo per mancanza di costi. Restano ancora esclusi dalla materiale erogazione del contributo i soggetti che non riapriranno più. Inoltre, viene abrogato il limite di ammissibilità delle spese previsto nel 30 percento della riduzione del fatturato. I costi quindi saranno ammessi per l’intero ammontare sostenuto, sempre nel limite di 50.000 di contributo massimo.

Altra importante modifica è legata all’introduzione della possibilità di cumulo del beneficio con altre agevolazioni pubbliche concesse sui costi in questione, compreso apparentemente anche il contributo per la delocalizzazione. Infine sono stati adeguati i termini legati alla presentazione delle domande di erogazione in funzione del modificato meccanismo di selezione del periodo di riferimento per la determinazione dei costi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-08-2019 alle 16:49 sul giornale del 02 agosto 2019 - 1015 letture

In questo articolo si parla di economia, camerino, Ordine dei Commercialisti, commercialisti

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