A 3 anni dal sisma va avanti l'agrinido della natura di San Ginesio: "22 bambini ancora in una tenda"

3' di lettura 24/08/2019 - “Dopo 3 anni dalla prima scossa noi siamo ancora qui, immobili come la ricostruzione che resta un miraggio”, è questo il mantra che accompagna il terzo anniversario dei terremoti del 2016. Nella frazione di Vallato, nel Comune di San Ginesio, poco è stato fatto negli ultimi tre anni, hanno portato via le macerie dei crolli del 30 ottobre 2016 che hanno cancellato il piccolo borgo, messo in sicurezza le case rimaste, allestite le SAE che hanno creato villaggi senza comunità.

Per Federica Di Luca, Responsabile del servizio per l’infanzia dell’Agrinido della Natura di San Ginesio: “Da quei giorni del 2016 ad oggi abbiamo organizzato la nostra resistenza, insieme ai genitori, ai bambini e bambine, alle educatrici dell'Agrinido della Natura, il primo servizio per l'infanzia tornato operativo nell'area del cratere dopo le principali scosse succedutesi dal 24 agosto al 30 ottobre 2016. Poi la tenda Yurta che ha reso meno precaria la nostra situazione ma non ha cancellato l'emergenza”.

Perché il prossimo 2 settembre inizierà il quarto anno scolastico per 22 bambini del nido e centro per l'infanzia 0-6 anni all'interno di una tenda. “Non vogliamo rassegnarci e continuare a convivere con questo interminabile terremoto - prosegue Federica Di Luca, titolare dell’azienda agricola “La Quercia della Memoria”, esempio innovativo di agricoltura sociale che ha resistito nel post terremoto - Perché non può essere normale che a distanza di 3 anni 22 bambini frequentino il loro nido e centro infanzia in una tenda”.

Per questo serve avviare al più presto la ricostruzione delle nuove strutture di questo straordinario servizio educativo per la prima infanzia, nel terreno che i genitori dei bambini hanno acquistato e donato al Comune di San Ginesio, testimonianza di civiltà e senso dello Stato che sembra invece essere venuto meno a chi ricopre responsabilità politiche nel nostro paese. Oggi anche nel piccolo borgo di Vallato si celebra questo terzo anniversario dei terremoti 2016, senza retorica, ricordando e ringraziando la grande solidarietà ed amicizia di centinaia di persone che hanno accompagnato ed aiutato questo servizio educativo resiliente in questi lunghi tre anni di post terremoto, consapevoli che purtroppo da domani i riflettori dei media saranno di nuovo spenti fino al prossimo 24 agosto. Solo grazie alla tenacia dei gestori dell’azienda agricola “La Quercia della Memoria” e dei genitori della neonata Associazione “Nella Terra Dei Bambini”, con la generosità di tanti singoli e gruppi di cittadini ed Associazioni, dal 2016 ad oggi il numero dei bambini e delle bambine che animano l'Agrinido della Naturanella yurta è incredibilmente aumentato e con loro è aumentata anche la speranza di un futuro per questo piccolo angolo dell'Appennino marchigiano sconvolto tre anni fa dal terremoto.

Ma per adesso a chi è rimasto in questo territorio ferito non resta che resistere, resistere, resistere...






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2019 alle 19:02 sul giornale del 26 agosto 2019 - 1486 letture

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