Sisma: a San Ginesio parte il 4° anno scolastico nella yurta

3' di lettura 16/09/2019 - Primo giorno di scuola oggi anche per l’Agrinido/Agri-Infanzia a San Ginesio, sempre nella tenda Yurta per il quarto anno scolastico che parte con 22 bambini 0-6 anni, una utenza in crescita nonostante la precarietà della tenda dopo tre anni dal terremoto 2016.

L’incredibile avventura dell’Agrinido/Agri-Infanzia di San Ginesio è stata protagonista questa mattina della trasmissione “Tutti in Classe” di Radio RAI 1, dedicata all’apertura dell’anno scolastico nelle aree dell’Appennino centrale colpite dai terremoti nel 2009 all’Aquila e nel 2016 nelle Marche.

Da quest’anno, per ridurre il disagio dei piccoli allievi costretti in uno spazio di 32 metri quadri, senza un bagno, si sperimenta anche la compost-toilette, piccoli bagni in legno con un depuratore naturale a base di segatura di legno e canapa con microrganismi che attivano la depurazione, provenienti dalla Francia. “Serve molta fantasia per risolvere numerosi problemi logistici straordinari come l’assenza dei bagni nella tenda Yurta per limitare il disagio dei nostri piccoli bambini 0-6 anni, costretti ad uscire anche in pieno inverno per raggiungere l’unico bagno ancora agibile della vecchia struttura”, commenta Federica Di Luca responsabile dell’Agrinido/Agri-Infanzia di San Ginesio.

Anche per questo nuovo anno scolastico aumentano i bambini che frequenteranno questo particolare servizio educativo, caratterizzato da attività all’aperto, immersi nella natura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un autentico miracolo in un territorio montano marginale che vede ridursi sistematicamente la popolazione scolastica, con Istituti comprensivi e plessi a rischio chiusura per carenza di alunni. “Nonostante i disagi della tenda Yurta molti genitori scelgono questo servizio a pagamento riconoscendo il valore aggiunto del nostro metodo formativo, basato su una pedagogia naturale che attinge al metodo Montessori, con la contaminazione culturale di modelli educativi più avanzati in Italia e nel nord Europa”, sottolinea Federica Di Luca. Nell’anno scolastico 2019-2020 i piccoli bambini dell’Agrinido/Agri-Infanzia della Natura lavoreranno sul progetto della loro futura scuola, in attesa di una ricostruzione che appare ancora un miraggio. Partendo dal piccolo borgo di Vallato, con gran parte delle case demolite, i piccoli allievi realizzeranno un percorso ideale e laboratori manuali per immaginare la loro nuova scuola.

L’Agrinido/Agri-Infanzia della Natura di San Ginesio rappresenta anche un esempio del senso civico delle famiglie colpite dai terremoti del 2016 che non vogliono rinunciare a questo servizio educativo speciale per i loro bambini. Dopo aver acquistato il terreno, donato poi al Comune di San Ginesio, dove dovrebbe essere realizzata la nuova struttura e realizzato il progetto architettonico esecutivo, si attendono le risorse finanziarie necessarie per avviare i lavori della ricostruzione. Fondi introvabili nei bilanci ordinari degli Enti Pubblici e nelle risorse straordinarie della ricostruzione post-terremoto a causa di paradossi burocratici ed una ingiustificata complessità delle norme e procedure. Così per il quarto anno consecutivo il servizio educativo si svolgerà ancora all’interno della tenda Yurta, “una situazione che ha consentito di gestire l’emergenza del post-terremoto interrompendo per un solo mese le attività, ma che non può essere considerata normale. L’emergenza non può proseguire all’infinito, i nostri 22 bambini hanno il diritto di avere una nuova scuola per un anno scolastico ordinario come avviene nel resto d’Italia”, denuncia la responsabile Federica Di Luca.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2019 alle 12:31 sul giornale del 17 settembre 2019 - 332 letture

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