Scuole a Matelica, Ciccardini risponde all'ex sindaco Delpriori

delpriori 2' di lettura 14/10/2019 - E’ bello essere nei pensieri di qualcuno, ma è faticoso se questa ripetuta attenzione costringe a dover puntualizzare le inesatte esternazioni.

Mi riferisco a Delpriori e ai suoi continui richiami. Anche l’ultimo passaggio sul Corriere Adriatico: “Addio alla nuova scuola”, conferma la necessità di chiarimenti.

Nell’articolo si legge: “per settimane abbiamo sentito i due assessori Ciccardini e… dire che stanno partecipando a decine di bandi per avere i soldi per tantissimi progetti. In realtà, abbiamo fatto accesso agli atti e abbiamo verificato che i bandi erano solo due”.

E’ un’affermazione inesatta, come purtroppo troppo spesso accade, per due motivi: primo perché i bandi cui abbiamo partecipato sono tre e non due, secondo perché per ogni bando le richieste di finanziamento sono più di una. Il tutto perfettamente allineato fra bilancio di previsione, piano triennale opere pubbliche, e quanto affermato; altro che “mirabolanti e inverosimili variazioni di bilancio”.

Per il bando del MINT i progetti presentati sono due: uno per la compartecipazione alle spese di progettazione della scuola media, l’altro per la materna. Per il bando del MIUR i progetti presentati sono due: uno per l’adeguamento sismico della scuola in Via Roma, l’altro quella in Via Bellini. La terza richiesta al MINT è riferita a opere pubbliche e messa in sicurezza degli edifici. Gli interventi interessati sono su più fronti: messa in sicurezza Via Oberdan e Via Venezian, messa in sicurezza mura castellane, messa in sicurezza selciato Piazza E. Mattei, messa in sicurezza viabilità comunale. Come si può ben notare gli interventi sono otto. I restanti progetti saranno finanziati? Ad oggi non c'è dato sapere.

Non c’è né “bocciatura” né “sconfitta”; quando si partecipa ai bandi c’è una graduatoria sviluppata su criteri oggettivi di valutazione, che Delpriori sicuramente conosce. Comunque potevamo essere posizionati molto meglio se gli interventi, per cui si è chiesto il contributo, fossero stati inclusione nella programmazione triennale 2018/2020, e ci fosse stata un minimo di progettazione. In entrambi i casi era compito della precedente amministrazione provvedere, ma purtroppo non ha fatto nulla in merito. I criteri di valutazione sono i medesimi, sia per l’adeguamento sismico, sia per nuove costruzioni. Ne segue che il tanto sbandierato rendering last minute di “nuova scuola dell’infanzia”, della precedente amministrazione, non avrebbe avuto sorte migliore.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2019 alle 16:06 sul giornale del 15 ottobre 2019 - 2714 letture

In questo articolo si parla di politica, matelica

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