Intervalliva San Severino-Tolentino, Bisonni: "Scelta la soluzione più costosa e impattante sull'ambiente"

2' di lettura 11/11/2019 - Il convegno di lunedì sera a San Severino Marche in cui si illustra il progetto della strada di raddoppio della Tolentino – San Severino, riapre il dibattito sulla questione; per evitare che la mia posizione sia ulteriormente strumentalizzata per finalità politico – elettorali, mi corre l'obbligo di fare chiarezza.

Parto dalla consapevolezza della richiesta del territorio di una strada più agevole per il collegamento delle due vallate, nessuno nega questa esigenza e ne comprendo perfettamente le ragioni, quello che sostengo è che tra le tante soluzioni possibili sia stata scelta la più costosa e la più impattante dal punto di vista ambientale. La quadrilatero infatti inizialmente aveva previsto un tracciato diverso dal costo di circa 78 milioni di euro, che aveva anche il vantaggio di essere funzionale oltre che per San Severino Marche anche per altri paesi come ad esempio Treia.

Una variante a questo iniziale tracciato portava addirittura la spesa a soli (si far per dire) 40 milioni. Opere quindi meno costose e più funzionali. A queste opere da anni pianificate, invece è stata stranamente preferita un opera di circa 7 Km dal costo di quasi 100 milioni di euro, vale a dire quasi 14 milioni a Km; più della TAV tedesca (13 milioni/Km) e come quella spagnola (14 milioni/Km). Un costo onerosissimo, per una strada come questa, che non giustifica, a mio avviso, la scelta di questa soluzione nemmeno dal punto di vista economico. Ricordiamoci infatti che sono soldi pubblici, ossia di tutti noi. Per non parlare degli impatti ambientali, difatti la soluzione scelta prevede la realizzazione di un tunnel sotto il quartiere Buozzi che passerà sotto le fondazioni delle abitazioni in una collina notoriamente franosa e piena d'acqua (quella delle Terme di Santa Lucia).

Questo significa che in fase di realizzazione potrebbero presentarsi problematiche tecniche importati che causerebbero un inevitabile rallentamento dei lavori elevando il rischio che l'opera diventi (Dio non voglia) l'ennesima incompiuta. Ora ogni buon amministratore, come ogni padre di famiglia, dovrebbe chiedersi quale delle soluzioni possibili sia la meno problematica, la più fattibile e non ultimo la più economica. Infine non dimentichiamoci che se da una parte è vero che questi sono fondi dedicati alle infrastrutture, è anche storicamente accertato e statisticamente improbabile che per uno stesso territorio arrivino consistenti investimenti; questo significa che difficilmente chi ha puntato su un'opera così costosa riuscirà, per lo stesso territorio, ad ottenere fondi per le altre grandi priorità della città, prima fra tutte l'ospedale. In buona sostanza sono state operate delle scelte, per San Severino si è scelto di raddoppiare una strada esistente al costo di 100 milioni di euro.


da Sandro Bisonni
Consigliere regionale





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2019 alle 14:49 sul giornale del 12 novembre 2019 - 922 letture

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