Tutto pronto per il concerto di Branduardi a Castelraimondo

angelo branduardi 3' di lettura 13/11/2019 - Giovedì a Castelraimondo la data zero del tour di Angelo Branduardi. L’artista ha scelto le Marche per dare il via a “Il Cammino dell’Anima Tour”. Il concerto è alle ore 21.20 al Lanciano Forum di Castelraimondo.

Branduardi è arrivato nella cittadina maceratese venerdì 8 novembre per concentrarsi nelle prove e mettere a punto il nuovo tour. Il 2019 rappresenta per Branduardi il traguardo dei 45 anni di carriera, festeggiati con l’uscita, il 4 ottobre, il nuovo album “Il Cammino dell’Anima”. A sei anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio “Il Rovo e la Rosa”, Angelo Branduardi ritorna a cantare la spiritualità, risvegliando dal sonno dell’anno mille l’opera visionaria di Hildegarde von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen.

I biglietti sono in vendita nei circuiti CiaoTickets e TicketOne, ma anche al Lanciano Forum prima del live. Questi i prezzi: il primo settore numerato è di 25,00 euro e il secondo settore numerato di 18,00 euro. Infoline: 0733865994, info@eclissieventi.it.

Il concerto, della durata di due ore circa, è idealmente diviso in due parti. La prima parte, introdotta da Angelo Branduardi che è solo sul palco davanti ad un impalpabile velo bianco, è dedicata a “Il Cammino dell’Anima”, che riprende alcuni temi dell’opera visionaria di Hildegard von Bingen, monaca, reclusa secondo la regola di San Benedetto, fin dall’età di otto anni e poi badessa di Bingen. Hildegard fu mistica e poeta, musicista, filologa ed erborista, era e rimane ammirata per avere esplorato senza paura il posto dell’anima nel Cosmo e per avergli dato voce con la sua visione musicale unica. Hildegard definì “Sinfonia” il ciclo lirico delle sue opere, per lei l’anima è “sinfonica” e trova la sua espressione nell’accordo segreto di anima e corpo nell’atto musicale, nell’armonia prodotta dal suono degli strumenti e dalla voce umana, nell’armonia celeste e nell’accordo misterioso che viene dal profondo dell’anima. Questo e molto altro racconterà Angelo per predisporre all’ascolto della lunga suite. Numerosi e visibili sono gli strumenti utilizzati da Angelo e dai suoi musicisti: Fabio Valdemarin (tastiere, chitarra, cori); Antonello D’Urso (chitarre, cori); Stefano Olivato (basso elettrico, contrabbasso elettrico, chitarra, armonica, cori,) Davide Ragazzoni (batteria e percussioni). Nella seconda parte Angelo Branduardi, in totale solitudine, sempre davanti al velo bianco, propone brani a lui cari come “Tango” (da Pane e Rose, 1988) e “Momo’s Lied” (1986), colonna sonora dell’omonimo film tratto dal romanzo di Michael Ende. Aperto di nuovo il velo bianco, Angelo Branduardi e i musicisti continuano il cammino spirituale con l’esecuzione di alcune canzoni tratte da “L’infinitamente piccolo”, album del 2000 realizzato sulle scritture di San Francesco d’Assisi. In chiusura non possono mancare i successi storici entrati nella memoria collettiva e nel cuore come, tra gli altri, “Cogli la prima mela” e “Alla fiera dell’est”. L’impianto scenico è essenziale ed efficace. Tagli di luce teatrali e un tetto di lampadine dai toni caldi di luce. Nessun orpello tecnologico. Solo luce, nuvole bianche di fumo che fanno da discreto contorno alla musica di Angelo Branduardi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2019 alle 13:02 sul giornale del 14 novembre 2019 - 1198 letture

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