Posata la prima pietra del nuovo centro civico a Pieve Torina: seppellita anche una capsula del tempo

6' di lettura 10/12/2019 - Grande festa a Pieve Torina per la posa della prima pietra della nuova palestra e centro civico comunale. Una struttura pensata e progettata a vantaggio dell’intera comunità e che sarà realizzata dalla Fondazione Francesca Rava grazie al contributo di diversi sostenitori: QN il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione; Succisa Virescit; Fondazione Muxima Onlus; IREN; Moncler; Trenitalia; United Colors of Benetton; Marina Militare Italiana; Aeronautica Militare Italiana; Il Centro; Bentley; Lenovo; Imageware e tanti altri donatori.

“A un anno dalla consegna della scuola materna, torniamo a Pieve Torina con grandissima emozione - ha dichiarato Elisabetta Strada, coordinatrice per la Fondazione dei progetti solidali nelle aree del centro Italia colpite dal sisma - Nell'avviare i lavori di quello che è il nono edificio scolastico realizzato dalla Fondazione Francesca Rava per i bambini del Centro Italia colpiti dal terremoto, e nel giorno in cui le scosse sono tornate a farsi sentire, questa volta in Toscana, dimostriamo, insieme ai donatori che ci hanno sostenuto e alle istituzioni con cui collaboriamo, che si può fare la differenza e andare avanti nonostante le difficoltà”.

Alla cerimonia sono intervenuti anche Giuliano De Minicis e Stefano Belardinelli, in rappresentanza l’uno del gruppo Succisa Virescit, l’altro in qualità di presidente della Contram SpA. Ha preso poi la parola il direttore di QN, Michele Brambilla che, nel ricordare le sue esperienze di cronista durante i terremoti dell’Aquila e dell’Emilia, ha sottolineato il ruolo dell’informazione a sostegno delle comunità locali soprattutto in situazioni di difficoltà, assicurando il proprio impegno nel mantenere alta l’attenzione del suo giornale perché la ricostruzione non subisca ulteriori ritardi. Infine il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci che, davanti ad una folla composta prevalentemente di bambini, ha parlato di futuro, e di un paese, Pieve Torina, che ha radici antichissime testimoniate dai recenti scavi archeologici che hanno accompagnato l’avvio dei lavori di costruzione del centro civico.

“La posa di questa pietra ha un valore simbolico fondamentale - ha sottolineato Gentilucci - perché indica la volontà di un paese di resistere e guardare avanti grazie anche alla generosità di coloro che hanno reso possibile tutto ciò, in primis la Fondazione Francesca Rava e il gruppo QN nella persona del direttore del Carlino, Michele Brambilla, per la solidarietà e la vicinanza che ci ha espresso”.

Il parroco don Candido Pelosi ha quindi benedetto la pietra con parole commoventi e particolarmente sentite. Il tema del tempo è stato più volte toccato dal sindaco che ha voluto, insieme a tutti i presenti, lanciare un messaggio al futuro depositando una sua riflessione all’interno di una capsula del tempo che è stata sepolta in un’area adiacente ai lavori per il centro civico e che verrà riaperta tra trenta anni: “Un momento importante per tutti i bambini, e non solo per essi, perché avranno la possibilità, il 9 dicembre del 2049, di dissotterrare questa capsula e riscoprire cosa avevano immaginato quel giorno di un lontano dicembre della loro infanzia - ha sottolineato Gentilucci - Sapranno che eravamo forti allora, come comunità, nonostante le difficoltà, e sapranno esserlo sicuramente anche loro da adulti garantendo continuità e sviluppo al nostro paese, in un futuro che ci auguriamo sia di pace e serenità per tutti noi”.

La capsula, con decine di messaggi preparati dai bambini, una copia odierna de Il Resto del Carlino e un messaggio della Fondazione Francesca Rava è stata quindi seppellita ed il luogo scelto verrà segnalato da una apposita targa che verrà collocata nei prossimi giorni. Lunedì prossimo si andrà a comporre un nuovo tassello per la ricostruzione di Pieve Torina: la posa della prima pietra della nuova palestra e centro civico, che vedrà la luce entro il 2020. E nuovamente, è grazie al contributo della Fondazione Francesca Rava e sostenitori quali QN il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione; Succisa Virescit; Fondazione Muscima Onlus; IREN; Moncler; Trenitalia; United Colors of Benetton; Aeronautica Militare Italiana, Marina Militare Italiana e tanti altri donatori che questo progetto potrà vedere la luce. Così, dopo la consegna di 8 scuole tra Marche ed Umbria, e il contributo alla riapertura dell’ospedale della Valnerina, continua l’impegno della Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus per i bambini del Centro Italia colpiti dal terremoto.

A Pieve Torina la Fondazione ha già donato la scuola materna nel dicembre del 2018 e proseguirà la collaborazione con il Comune restituendo al borgo un centro di aggregazione, dove la comunità si potrà riunire al coperto, e la palestra per i bambini delle scuole elementari e medie che ora devono percorrere lunghi tratti a piedi, anche sotto la pioggia e la neve, per fare sport. “Tutto questo è frutto di una sensibilità non comune e di un lavoro di rete che ha consentito alla nostra comunità di poter contare su strutture altrimenti inimmaginabili senza la generosità di chi ha capito il dramma delle popolazioni che vivono in queste terre ferite dal sisma - sottolinea Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina - Poter contare su scuole nuove, su un nuovo centro civico e una nuova palestra rappresenta una iniezione di fiducia per chi ha deciso di rimanere qui investendo sul proprio futuro e quello dei propri figli. La Fondazione Francesca Rava e la sua presidente Mariavittoria insieme a tutti gli altri sostenitori - conclude Gentilucci - rappresentano per noi quell’Italia migliore capace di restituire calore e dignità a quelle popolazioni che, come la nostra, hanno bisogno di atti concreti e visibili”.

Alla cerimonia della posa della prima pietra, prevista per le ore 12 a fianco dell’attuale ISC Mons. Paoletti in via De Gasperi e a cui sono stati invitati rappresentanti istituzionali del territorio e del mondo dell’informazione, farà seguito anche la suggestiva esperienza della capsula del tempo dove gli abitanti di Pieve Torina potranno inserire messaggi cui affidare i loro desideri e le loro speranze e riverificarli tra trenta anni quando le capsule verranno dissepolte. “La Fondazione Francesca Rava - sottolinea Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava - persevera nel suo impegno per i bambini e le famiglie colpite dal terremoto, continuando a rispondere ai bisogni di territori che non sono più sotto i riflettori pur essendo ancora in grande difficoltà. È più complesso, rispetto all’emergenza, poterli sostenere, e siamo molto grati ai donatori che ci permettono di fare, di nuovo, la differenza”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-12-2019 alle 12:19 sul giornale del 11 dicembre 2019 - 58 letture

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