C'è anche un po' di Camerino nel trionfo della Lube

11' di lettura 12/12/2019 - Tanti i legami tra la città di Camerino e la squadra di volley Lube Civitanova, fresca vincitrice del Mondiale per Club, unico trofeo che mancava nella bacheca del sodalizio biancorosso, nato a Treia.

Fra questi lo sponsor La Pasta di Camerino e Unicam come partner sostenitore, diversi tecnici e giocatori del passato come Federico Belardinelli (ora alle giovanili della Lube), ma soprattutto da tre anni a questa parte una camerte è alla guida del club “Lube nel Cuore” che vanta oltre 500 soci e tifosi da tutta Italia, da Agrigento a Torino e Trento. Si tratta di Giuliana Grifantini, che era al palasport di Civitanova con parte dei suoi soci-tifosi ad accogliere i giocatori di Fefé De Giorgi al ritorno dal Brasile per festeggiare il primo mondiale per club conquistato dalla Lube nella sua storia.

Solo un assaggio di festa in vista di celebrazioni più ampie per un 2019 che si sta concludendo con uno storico triplete conquistato dalla Lube con Campionato, Coppa dei Campioni ed appunto Mondiale per club. “Per me è stato il coronamento di un anno stratosferico – dice Giuliana Grifantini - e racchiude lo spirito di noi marchigiani, fare un passo alla volta, prima lo scudetto, poi la Champions ed ora il mondiale. La scritta scelta dai tifosi in tutte le lingue dei giocatori della rosa della Lube “Balliamo sul mondo” rappresenta anche lo spirito di accoglienza della Lube e ci fa sentire importanti insieme ai nostri giocatori”.

“Mi sono avvicinata al volley e alla Lube tramite i miei figli che portavo a giocare nelle giovanili del Cus Camerino, a Serravalle di Chienti – dice la presidente – poi gli allenatori ci hanno invitato a seguire le partite della Lube e da lì è partito tutto. Nel club ci sono da 8 anni, ma alla presidenza sono arrivata tre anni fa, con un passaggio di testimone per via di Giacomo Andreani (fondatore del Club Lube nel Cuore) che doveva lasciare per motivi personali, soci e direttivo sono stati tutti d’accordo a scegliere me e ne sono orgogliosa. Questo è il secondo mandato. Il primo anno non abbiamo vinto nulla e perso 7 finali e ad un certo punto pensavo di portare sfortuna io, poi è stata un’escalation fino ad un 2019 indimenticabile. Sono orgogliosa di rappresentare questo splendido Club che si adopera anche nel sociale mettendoci l’anima”.

“Oggi come oggi – conclude la Grifantini – la Lube è una realtà mondiale ed è un grosso impegno. Civitanova ci ha dato una nuova casa con un bel Palasport e la squadra ed il Club ne sono orgogliosi di esserne testimoni”.

Al ritorno dal Brasile la squadra è stata accolta al Palas Eurosuole di Civitanova ed ha ricevuto in riconoscimento dall’amministrazione civitanovese una targa per questo ennesimo trionfo, mentre a dirigenti e giocatori il sindaco Ciarapica e l’assessore Gabellieri hanno consegnato delle pergamene. Ad accogliere i neo campioni del mondo per club alcune centinaia di tifosi, per un primo assaggio di festa, per un’annata storica come quella che sta per concludersi. Per molti, dirigenti e giocatori, questo mondiale per club era un trofeo importantissimo e ricco di significati, con una squadra costruita appositamente per questo traguardo, ricca di campioni e campionissimi, che si è dimostrata e si sta confermando una vera corazzata, sia in Italia che nel mondo, ma che certo non si fermerà qui.

Ad attendere De Giorgi e soci ora c’è subito la Champions e poi di nuovo il campionato.

Queste alcune impressioni raccolte al ritorno dal Brasile con dirigenti, tecnico e giocatori.

Albino Massaccesi (50anni nel volley e 30 nella Lube): “Questa è l’ultima delle soddisfazioni, un trofeo che volevamo a tutti i costi e fin dall’inizio di questa stagione il risultato più importante era questo. Lo abbiamo ottenuto e direi anche in una cornice, se vogliamo, di avversari molto validi, e nonostante questa formula particolare, le migliori squadre al mondo erano lì e aver vinto anche soffrendo, forse anche di più di quello che si pensava, ci ha dato soddisfazioni ancora maggiori. Ora si riparte. Dobbiamo proseguire un ciclo che negli ultimi anni ci ha contraddistinto – aggiunge Massaccesi - Gli ultimi sono stati stupendi, i tre appena trascorsi sono stati ancor più stupendi, credo che abbiamo fatto circa 13 finali ed aver ottenuto 5 successi, tutti quelli possibili, credo che ci obbligano in questo momento a continuare a vincere e a lottare per ottenere sempre il massimo. Naturalmente, in una stagione che è veramente complessa e che ci vedrà alla fine abbastanza stanchi”.

La presidente Simona Sileoni: “Ancora una grande vittoria, ma noi siamo sempre affamati e direi che la stagione è iniziata nel migliore dei modi. La nostra 30esima stagione e festeggiare il 30 °anno nella pallavolo con la vittoria nel mondiale per club che era la vittoria che fondamentalmente ci mancava, certamente è un buon inizio. Il 2019 inoltre è stato a dir poco fantastico, nessuno di noi si sarebbe aspettato questo grande triplete, ormai le magliette del double sono vecchie e bisognerà in qualche modo rifarle. Un 2019 da incorniciare”.

Assessore allo sport e turismo di Civitanova Maika Gabellieri. “La Lube ha portato nel mondo Civitanova, una grande verità. Per noi è un grande orgoglio essere stati presenti come nome e come città a livello mondiale grazie alle vittorie della Lube. Abbiamo conquistato tutto. Io ero qui dopo una giornata di eventi in giro per la città e contro ogni scaramanzia avevo detto arriverò al palazzetto per i festeggiamenti, Così è stato, Sono arrivata pochi minuti prima della fine della partita ed ho festeggiato con la presidente Sileoni e con Massaccesi e la tifoseria che era al palasport”.

Osmany Juantorena (capitano della Lube alla sua 5 vittoria nel mondiale per club): “La vittoria la dedico alla società, a tutti noi perché è giusto che riconosciamo quello che abbiamo fatto. E’ stata un’impresa straordinaria. Il 2019 è stato incredibile ed è giusto commemorare un anno del genere con una bella festa. Purtroppo il tempo ora non ce l’abbiamo, dobbiamo subito ripartire per la Champions, però penso che prima di Capodanno faremo una bella e grande festa per celebrare queste belle Coppe, perché è giusto che sia così e non sai quando ti possono capitare di nuovo altre occasioni, quindi godiamoci questo momento".

Bruno Rezende (palleggiatore): “Un successo che è frutto sicuramente dell’orgoglio, della consapevolezza e del lavoro, che sono alla base di tutto e chi ha voglia di lavorare alla fine raggiunge i traguardi. Nella mia vita ho sempre detto che chi ha voglia di arrivare in fondo deve lavorare tanto. Io provo a fare questo ogni giorno dedicandomici al massimo ed è una soddisfazione grande quando riesci ad arrivare a certi traguardi. E’ stato bello ed emozionante vincere in Brasile per me – prosegue Bruno - ma anche per la famiglia e gli amici, in un paese dove tutti amano la pallavolo. Vincere lì è stato bello anche per questa società a cui mancava questo titolo".

Bruno a Civitanova come CR7 alla Juventus, era stato acquistato per questo grande salto e lui ci è riuscito. “Sì ma non è solo una cosa individuale. Sicuramente sono venuto qua anche per questo obiettivo ed altre sfide, questo era il sogno ancora da cercare per me e per il Club ci e siamo riusciti tutti insieme con la squadra forte. Sono veramente felice” conclude Rezende.

Yoandy Leal (schiacciatore): “E’ stato un grande torneo, tosto, il Sada ha giocato una bellissima partita, ma noi siamo riusciti a tenere e ne siamo usciti vittoriosi. E’ stato bello conquistare questo titolo per la Lube”.

Fernando “FEFE’” De Giorgi (Coach): “Ci tenevamo tantissimo, sia per la storia della società, ma anche per i giocatori e tutta la squadra. Questa è una manifestazione che volevamo a tutti i costi cercare di vincere e credo che lo abbiamo dimostrato e meritato, perché soprattutto nel terzo set siamo stati veramente aggrappati con tutto quello che c’era al Sada. E’ stato un torneo lungo, complicato anche per situazioni logistiche, campi, caldo, ma credo che abbiamo sempre messo davanti a tutto il gioco, la squadra, per cercare di vincere questo trofeo. Anche per me era la prima volta in questa manifestazione e devo dire che è andata bene, anche perché non sai poi quante volte ti può capitare. Quindi significava molto anche per me, per completare le mie esperienze, con una manifestazione come questa e con la possibilità di parteciparvi e vincerla, per cui sono chiaramente felice. Dobbiamo però ripartire subito perché questa stagione non conosce soste”.

Robertlandy Simone (centrale): “E’ stato molto, molto bello, perché la è sempre complicato è un campo molto difficile. Primo perché faceva tanto caldo, poi anche perché sono venuto via in un modo non tanto corretto, ma alla fine ho fatto una scelta di vita. Sono molto contento perché sono nato in Brasile e ho vinto lì questo trofeo. E una sensazione molto bella, perché abbiamo fatto una cosa molto importante per noi, per la società e i tifosi. Il clima era caldo, soprattutto nei miei confronti per come ci siamo lasciati col Sada. Noi arrivavamo dal freddo e là era calda anche la temperatura”.

Alla corazzata Lube nulla è impossibile secondo Simon. “Sì, ma nello sport e non solo nel volley non c’è mai nulla di scontato. Se sai giocare e lo fai col cuore fai bene sempre".

Per arrivare a certi traguardi servono tante componenti, in primis una squadra di altissimo livello, come una Lube che possiamo definire “Resto del Mondo” visti i suoi campioni provenienti da tanti paesi. Alla costruzione dello “squadrone” biancorosso ha contribuito il D.S. Giuseppe Cormio, che di mondiali per Club ne aveva già vinti tre con Trento. “Abbiamo provato a fare del nostro meglio – dice Cormio – a cercare una formazione che potesse competere nelle varie manifestazioni ad altissimo livello. Questo è il primo traguardo della nuova stagione, quello che mancava al palmares della società. E’ un trofeo bellissimo che alcuni ragazzi avevano avuto la gioia di vincere in altre società, io stesso ne ho vinti tre con Trento, però alla Lube mancava, lo stesso a Bruno per chiudere una carriere splendida vincendo tutto, quindi c’erano delle pressioni anche interne, però direi che sono stati bravi, hanno giocato di squadra e soprattutto nei momenti in cui c’erano delle difficoltà tecniche e fisiche chi è entrato ha fatto appieno il proprio dovere, quindi questa volta ha vinto veramente la Lube”.

La Lube certo non vuole fermarsi al trionfo mondiale, è in testa al campionato, è impegnata in Champions e sta costruendo anche il futuro visto il mix di giocatori esperti e giovani che ha in rosa. “Intanto dobbiamo chiudere la stagione e ricominciare il giro cercando di portare a casa qualche altra vittoria – prosegue Cormio – ci sono molti giocatori in scadenza, ma mi sembra di capire che molti di loro hanno intenzione di restare e noi abbiamo la loro stessa idea, quindi nel corso dell’anno sicuramente provvederemo ad anticipare qualche notizia sui rinnovi per dare continuità a questa squadra, che ha giocatori nel pieno della loro maturità. Abbinando inoltre a questa maturità-esperienza la gioventù di alcuni protagonisti come Rychlicky, Balaso, Bieniek, ragazzi di 23, 24, 25 anni che possono rimanere a lungo nella città di Civitanova. Direi che sarà una bella esperienza".

Tra i giocatori di esperienza va sottolineata anche la presenza e l’importanza di un certo Jiri Kovar, che la Lube ha aspettato e De Giorgi ne ha voluto la riconferma proprio per la sua duttilità che si è vista in varie circostanze: “Kovar è un giocatore che completa chiaramente il nostro sestetto – conclude Cormio - è bravo in alcuni fondamentali che servono tanto per raggiungere la vittoria, come la ricezione, il muro, sono cose che fa in maniera divina. Quindi è stato importantissimo tenerlo con noi e in certi momenti è stato determinante per quelle che erano le nostre esigenze, lo è stato nello scudetto, in Champions e anche se in parte minore, penso che anche in questo mondiale abbia avuto il suo peso”.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2019 alle 12:47 sul giornale del 13 dicembre 2019 - 603 letture

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