Castelraimondo a 3 anni dal sisma: i numeri

1' di lettura 24/01/2020 - Proseguono anche a Castelraimondo i lavori di ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma.

I numeri raccontano di una cittadina che si sta dando da fare nonostante le difficoltà e la burocrazia che caratterizzano questa ricostruzione post-sisma. Al 31 dicembre 2019, a tre anni dalle scosse che hanno colpito il territorio, sono 130 gli edifici con danni lievi “B” e 248 quelli con danni gravi “E”. Dei primi, i 130 con esito B, sono stati presentati 78 progetti (il 60%) e, di questi, completati 42, (ossia il 32% del totale). Meno positive le percentuali per gli edifici che hanno subito danni gravi. Su 248 infatti, sono stati presentati 37 progetti, circa il 15%, e di questi 1 cantiere è stato completato.

“Si prosegue con la ricostruzione – ha detto il sindaco, Renzo Marinelli – nonostante le problematiche che tutti ormai conosciamo e raccontiamo da tre anni. La popolazione si sta dimostrando attenta e per questo invito chi non ha ancora presentato i progetti a non perdere di vista l’obiettivo che è quello di ricostruire e rientrare nelle proprie abitazioni. La nostra cittadina è stata più fortunata di altre, ma come ci dicono i numeri abbiamo centinaia di edifici distrutti, sia nel capoluogo che nelle frazioni, e altrettante centinaia di persone sfollate, e la ricostruzione resta una priorità”.

Inizialmente a Castelraimondo, circa 4500 abitanti, erano 691 le persone sfollate che percepivano il Cas più circa altre 80 persone negli alberghi convenzionati, mentre ad oggi sono 441 le persone che percepiscono ancora il contributo di autonoma sistemazione e ci sono ancora 4 persone negli alberghi.


da Comunicamonti
Comunicazione e formazione





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2020 alle 18:20 sul giornale del 25 gennaio 2020 - 1551 letture

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