Una conferenza a 700 anni dalla morte della Beata Mattia

Beata Mattia Matelica 3' di lettura 20/02/2020 - La Beata Mattia dei nobili de Nazareni nasce a Matelica nel 1253.

Rifiutato il matrimonio si ritira in monastero e professa la regola di Santa Chiara. Madre Abbadessa del Monastero di Santa Maria Maddalena per 40 anni. Muore il 28 dicembre del 1319. Il 27 luglio 1765, papa Clemente XIII approva il decreto di beatificazione. Nonostante l’estrema povertà della comunità a Suor Mattia si deve la costruzione della chiesa e del monastero di Matelica che risultarono tuttavia troppo piccoli per accogliere le numerose giovani che volevano vivere la Regola attratte dal suo esempio. La vita di questa donna ha segnato quella di tante persone in particolare quella di Enrico Mattei e di alcuni dirigenti dell’Eni della prima ora come Marcello Boldrini, Raffaele Girotti ed Egidio Egidi. Tutti "concittadini" della Beata.

Matelica sorge nel cratere del sisma che ha colpito l’Italia centrale a partire dal 26 ottobre 2016 rendendo inagibili il 10% degli edifici civili e quelli di alcune strutture pubbliche e religiose. Tra i luoghi di culto resi inagibili dal sisma, annessa al Monastero di clausura, si trova l’amata Chiesa detta della Beata Mattia, nella quale è conservato sotto l’Altare maggiore il corpo incorrotto della Beata. Grazie alla generosità della Società Eni e dei tanti fedeli i lavori di restauro sono stati ultimati e con una solenne Celebrazione Eucaristica il 23 dicembre 2019 è stato consacrato il nuovo altare, sul quale con grande gioia e gratitudine è stata celebrata la Messa della Notte e del Giorno di Natale.

La Comunità delle clarisse di Matelica ha istituito un comitato organizzatore per accompagnare questo anniversario e coordinare le celebrazioni e le iniziative culturali che sono state solennemente aperte il 28 dicembre 2019 da una celebrazione eucaristica nella Chiesa della Beata presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Edoardo Menichelli, Arcivescovo emerito di Ancona-Osimo. Gli eventi ruoteranno attorno a tre tematiche: la devozione e spiritualità, il sisma e la cura della casa comune. L’anniversario è una occasione per riscoprire la storia di questa donna che si è trovata a vivere la propria vocazione non come “isolamento”, ma come “apertura”, tanto da essere chiamata "madre della carità” per la grande sensibilità alle sventure del prossimo. Si tratta dunque di una occasione per incontrare la Beata Mattia, ma anche di una occasione per guardare in profondità tante sfide del nostro tempo: dalla crisi del sisma all’origine del vero cambiamento, dalla bellezza della chiamata di Dio alla dimensione universale del lavoro quotidiano, dall’isolamento e dall’individualismo che riducono il respiro di tante azioni sociali alla costruzione di un bene comune capace di durare nel tempo.

L'appuntamento ora è con la conferenza “È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante”. L'evento si terrà sabato 22 febbraio 2020 alle ore 17:30 presso il Monastero di Santa Maria Maddalena, via Beata Mattia 41, Matelica. Interverranno: Daniele Mencarelli, Poeta e scrittore, autore de “La casa degli sguardi” (Mondadori, 2018) “Su valore della rinascita umana e la scoperta di un senso”, Mauro Enrico Parretti, Direttore Stabilimento SVILA Italia “Sulla ripartenza di un territorio dopo il sisma”, Giulio Sapelli, Professore ordinario di Storia economica all’Università degli Studi di Milano “Sull’impegno di Eni per la ripartenza dell’Italia”. Modera: Sergio Palma già Direttore Eni E&P per Africa-ME- Cina.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-02-2020 alle 12:53 sul giornale del 21 febbraio 2020 - 1715 letture

In questo articolo si parla di cultura, matelica, comunicato stampa

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