Tamponi rapidi, molecolari, test sierologici e tracciamento del contagio: facciamo chiarezza con la Telepharmatec di Camerino

8' di lettura 31/10/2020 - La seconda ondata di contagi da Covid-19 si sta rivelando addirittura più consistente della prima, soprattutto a livello numerico anche se per ora, fortunatamente, meno incidente in fatto di mortalità.

Situazione che ha portato a nuove disposizioni e restringimenti a livello nazionale. Questa seconda fase della pandemia, è probabilmente il frutto degli allentamenti estivi e dei molti asintomatici, difficilmente tracciabili. Il periodo, che coincide con quello dell'inizio delle stagioni fredde, fa crescere l'ansia fra la popolazione per via di sintomi comuni tra la normale influenza e l’infezione da Covid-19. Questo comporta anche una maggiore richiesta di controlli, che in molti casi crea lunghe code e attese. Tanta è la confusione, che contribuisce a far crescere la paura fra la popolazione.

Anche nelle Marche, nel maceratese e nell'entroterra, dove la prima fase era stata superata tutto sommato senza grossi problemi, in questa fase la situazione si è evoluta. Diversi i casi registrati nei giorni scorsi anche a Camerino, che hanno costretto esercizi pubblici e singole persone a porsi in auto-isolamento fiduciario. Da qui la necessità di maggiori controlli per la prevenzione ed il tracciamento delle persone, con la sanità di base che è affiancata, in alcuni casi, da quella privata.

La start-up dell’Università di Camerino TelepharmaTec, a testimonianza della vicinanza dell’ateneo e delle iniziative che dallo stesso hanno avuto origine per le esigenze del territorio, offre servizi di test sierologici e di tamponi antigenici per coloro che desiderassero realizzare tale tipologia di controlli. TelepharmaTec nasce nel 2018 su iniziativa del Prof. Francesco Amenta, attualmente Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino, e conta sull’adesione e la collaborazione di alcuni dottoranti in eHealth and Telemedicine, con la finalità dello sviluppo, della produzione e della commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico nell'ambito della Teleassistenza e dei Servizi di Telefarmacia, nonché della diagnostica avanzata e dell’autodiagnostica.

Da qualche settimana Telepharmatec sta offrendo la propria collaborazione a vari enti e privati dell'alto maceratese in supporto a situazioni che si sono manifestate a seguito della pandemia da Covid-19, sia offrendo a case di riposo soluzioni tecnologiche per il monitoraggio a distanza delle condizioni di salute dei loro ospiti, che proponendo test diagnostici di base per documentare l’avvenuta esposizione al virus del Covid-19 o la presenza del virus stesso mediante analisi delle proteine che in parte lo costituiscono.

Per saperne di più sul tema di maggior interesse del grande pubblico della diagnostica Covid-19 abbiamo avvicinato l’assegnista di ricerca di Unicam dott. Giulio Nittari, ponendogli alcune domande.

In che modo Telepharmatec sta contribuendo al tracciamento del contagio?
"Telepharmatec, spin-off innovativo dell’Università di Camerino - dice il ricercatore dott. Giulio Nittari - è in prima linea in questo periodo di pandemia da Covid-19 ed offre alla popolazione, ad aziende pubbliche e private, istituzioni ecc.. screening per infezione da Sars-Cov-2. In vista dell’inverno ormai prossimo, con la risalita dei contagi da Covid-19, con le influenze stagionali in arrivo, sarà utilissimo disporre di strumenti diagnostici di semplice realizzazione. Strumenti che ci consentiranno di convivere con il virus SARS- CoV-2 più comunemente noto come Covid-19".

Quali sono le principali indicazioni per effettuare i vari test di controllo, considerato che la paura fra la popolazione è in crescita?
"Dovranno necessariamente sottoporsi a screening coloro che manifestano sintomi influenzali, alcuni per ragioni lavorative e chi sarà stato a contatto con un positivo confermato o presunto. Sono disponibili diverse tipologie di test rapidi per effettuare lo screening SARS-COV-2, in aggiunta ai tamponi molecolari tradizionali, che restano lo standard di riferimento per la diagnosi dell’infezione. I test rapidi sono leggermente meno precisi dei tamponi tradizionali (molecolari) ma ci permettono di ridurre attese e monitorare la diffusione dell’epidemia".

Che differenze ci sono appunto fra i vari tipi di tampone e test rapidi e quali sono i più attendibili?
"Il tampone molecolare è attualmente il test più affidabile per la diagnosi di infezione da Covid-19. Il tampone molecolare - spiega il dott. Nittari - vanta una sensibilità del 98% e una specificità del 99%. Questa tipologia di test si basa su metodiche di biologia molecolare ricercando la presenza di materiale genetico del virus, presente nella fase iniziale e acuta della malattia. La procedura esecutiva di questo test prevede il prelievo del campione biologico attraverso l’inserimento del tampone, una sorta di grande cotton fioc, a livello delle narici (tampone naso-faringeo) o a livello della gola (tampone oro-faringeo) per il prelievo di muco. E’ buona norma eseguire il prelievo di muco con lo stesso tampone in entrambi le sedi, naso e gola. A tal punto il campione prelevato viene portato in laboratori altamente specializzati per eseguire l’analisi. L’analisi di laboratorio in media richiede dalle 3 alle 8 ore dal momento in cui il campione inizia ad essere processato. Per tali ragioni per ricevere l’esito di tale analisi sono previste dalle 24 alle 48 ore di attesa".

"Il test rapido antigenico, più noto comunemente come tampone rapido, ricerca, nel campione biologico, la presenza di proteine virali (ossia degli antigeni virali, dai quali il test prende il nome). Come per il tampone molecolare - specifica il ricercatore Nittari - la raccolta del campione è del tutto analoga (prelievo naso-faringeo con un tampone solitamente dalle dimensioni più ridotte rispetto al tampone molecolare), ma i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15/20 minuti). L’affidabilità di questo test è inferiore a quelle del test molecolare, arrivando a circa l’85%. Per tale ragione i risultati positivi di tale tipologia di test, dovranno poi essere confermati attraverso il tampone molecolare. Il test rapido antigenico essendo eseguibile anche sul luogo del prelievo, grazie ad un kit portatile, trovano largo impiego specialmente per grandi controlli, come lo screening dei passeggeri in stazioni, aeroporti ecc.., dove è importante avere una risposta in tempi rapidi. Anche per lo screening quotidiano e rapido ritengo che i test antigenici siano attualmente una soluzione valida ed applicabile".

"Per quanto riguarda il test sierologico - aggiunge il dott. Giulio Nittari - questo individua la presenza di anticorpi nel sangue che si generano nel caso una persona sia entrata in contatto con il Coronavirus. Le immunoglobuline IgM, quando l’infezione è in fase iniziale (4 o 5 giorni dopo l’avvenuto contagio e l’inizio della sintomatologia clinica) e le immunoglobuline IgG, che si trovano nel sangue 10-15 giorni dopo la comparsa della sintomatologia (ma possono comparire anche prima) e permangono poi per molto tempo. Il test sierologico rappresenta uno strumento importante per stimare la diffusione dell’infezione in una comunità, ma non può essere considerato un sostituto del tampone molecolare, al quale bisognerà ricorrere in caso di positività al test sierologico".

Ci sono diversi tipi di test sierologici, in cosa consistono e quali tempi di risposta richiedono?
"A nostra disposizione abbiamo due tipologie di test sierologico - aggiunge il dott. Nittari - il test qualitativo comunemente noto come sierologico rapido che si effettua con il prelievo capillare di sangue dal polpastrello tramite un pungi-dito. In questo caso in 15/20 minuti si può stabilire se una persona ha sviluppato o meno degli anticorpi, con una logica positivo/negativo. Poi abbiamo il test sierologico quantitativo, che attraverso un prelievo venoso di sangue e successiva analisi di laboratorio, misura la quantità (dosaggio) di anticorpi presenti nel sangue come dato in più rispetto al test sierologico rapido qualitativo".

Come ci si deve regolare per scegliere fra il tampone o i test rapidi e cosa consiglia?
"Il tampone è sicuramente obbligatorio per i viaggiatori che arrivano in Italia e per soggetti con sintomatologia conclamata - dice sempre il dott. Nittari - e ritengo sia l’esame di scelta da effettuare in quei casi in cui si ha certezza di essere venuti in diretto contatto senza l’utilizzo dei presidi di protezione, con soggetti positivi al Covid-19, confermati da tampone molecolare. Tuttavia credo che sia arrivato il momento di prendere in seria considerazione strumenti diagnostici economici e rapidi (come test antigenici e sierologici), che ci consentiranno di convivere con il virus SARS-Cov2, consentendoci di ottenere rapidamente quel monitoraggio sanitario che tutti noi ci aspettiamo".

Quando è il caso di effettuare uno screening e di che tipo, per non creare troppi allarmismi e come interpretare l'eventuale risultato (negativo o positivo)?
"Partirei dal fatto che i tamponi andrebbero fatti ai soggetti sintomatici, ai contatti asintomatici dei casi positivi e a chi svolge un lavoro di servizio pubblico (medici, infermieri, assistenti delle case di riposo, polizia, militari….) in condizioni di esposizione a rischio infettivo e quindi a tutela di queste persone e della funzione da loro svolta. Il test sierologico e i test antigenici è giusto che vengano utilizzati per finalità epidemiologiche, per capire qual è stata la reale diffusione dell’infezione, è quindi consigliato per tutti coloro i quali nei giorni/settimane precedenti, siano potenzialmente venuti indirettamente a contatto con persone che hanno accusato sintomi simili al Covid e/o sono stati a contatto con pazienti Covid. In questo caso la positività di un test rapido dovrà necessariamente essere confermata da un tampone molecolare".

Telepharmatec offre un servizio di test sierologico e di tampone antigenico per Covid-19.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2020 alle 11:58 sul giornale del 02 novembre 2020 - 11243 letture

In questo articolo si parla di attualità, camerino, angelo ubaldi, articolo, coronavirus, test rapidi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bAkS





logoEV
logoEV