AIVEC pronta a una class action per la tutela delle vittime da Covid-19

avvocati legge tribunale 4' di lettura 18/11/2020 - Appare doveroso evidenziare e denunciare le falle del sistema e condannare le ipotesi di violazioni normative e di principi anche di rango costituzionale prevedendo, al contempo, quale forma riparatoria un adeguato risarcimento del danno subito dalle vittime, affinché sia accertata la responsabilità degli organi istituzionali.

Occorre distinguere tra persone che hanno contratto il Covid-19 con conseguenze mortali da quelle che hanno patito postumi invalidanti permanenti. Nel primo caso spetterà un risarcimento del danno da Covid-19 quale danno morale ai congiunti e la perdita del rapporto parentale, un risarcimento del danno patrimoniale nonché il risarcimento del danno biologico. In caso di sopravvivenza persiste il diritto al risarcimento del danno correlato alla durata della malattia, la perdita di chance, all’invalidità temporanea totale e quella permanente che potrà essere accertata dal medico legale di fiducia o anche dai nostri convenzionati.

A tal fine, conformemente allo scopo associativo, A.I.V.E.C., associazione apolitica e apartitica senza scopo di lucro, nata col fine di tutelare tutti colo che sono stati vittima del Covid–19, ha conferito, l’incarico a dei professionisti qualificati, al fine di valutare la sussistenza dei presupposti per la proposizione di una Class Action, alla quale tutti gli iscritti potranno aderire, affinché sia accertata la responsabilità degli Organi Istituzionali.

La class action per la tutela delle vittime del Covid-19 (Coronavirus), o azione di classe, rappresenta un particolare tipo di azione legale attraverso la quale è possibile ottenere la tutela di diritti individuabili omogenei: i diritti vantati da ogni utente sono individuali ma il procedimento giudiziale è collettivo. Con il transito all’interno del codice di procedura civile, l’istituto dell’azione di classe è stato potenziato e il suo campo di applicazione, in particolare, è stato allargato sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo, ovvero sia per quanto riguarda i soggetti che possono accedervi, sia per le situazioni giuridiche che possono essere fatte valere in giudizio. Con l’azione di classe – class action – sarà possibile ora agire a tutela delle situazioni soggettive maturate a fronte di condotte lesive, per l’accertamento della responsabilità e la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni. Con tale azione, è senza ombra di dubbio possibile ottenere la tutela dei diritti per i danni causati dal Covid-19. Il parere degli scienziati più autorevoli chiarisce che si sarebbe potuta evitare o limitare la diffusione globale del virus se gli organi istituzionali avessero prontamente ottemperato agli obblighi di informazione previsti dall’OMS.

E’ necessaria, pertanto “una class action contro la superficialità delle istituzioni nazionali o regionali”, è tempo di iniziare una nuova battaglia al fine di dare voce a chi, purtroppo, ha dovuto subire la noncuranza degli organi di Stato. Con la class action adesso è possibile ottenere giustizia dimostrando i numerosi indizi che giustifichino che il decesso sia stato dovuto a superficialità, provvedimenti non presi o non rispettati, con approcci diagnostici errati e percorsi terapeutici inappropriati. Continuamente assistiamo alla nascita di focolai nelle RSA, nelle strutture ospedaliere, nelle case di riposo e in altri luoghi che ospitano persone anziane o vulnerabili. Ma non solo, in quanto negli ospedali la situazione non è di certo migliore nei quali si registra la mancata o errata adozione di misure.

Gli ospedali tutti sono al collasso, basti pensare che in molti casi non esiste nemmeno una separazione in pronto soccorso tra area Covid positivi e area negativi con conseguenze irreparabili per i poveri malati di turno, che se sani rischiano di contagiarsi paradossalmente nel momento in cui vengono a contatto con la struttura ospedaliera. Molte vite si sarebbero potuto salvare, ma anche ci saremmo risparmiati tante inutili ed illegittime limitazioni di libertà e diritti di valenza costituzionale. Il Coronavirus ha creato danni incalcolabili che danno diritto di attivare un’azione risarcitoria nei confronti di chi si è reso responsabile di aver omesso di prendere le misure necessarie a contenere il Coronavirus causandone la diffusione con un numero catastrofico di deceduti che solo in Italia supera i 45.000 con oltre un milione di contagiati. Si tratta di un vero e proprio disastro epidemiologico e si devono, necessariamente, accertare le responsabilità a carico del governo nazionale e regionale che ha commesso gravi omissioni, e dare giustizia con un giusto risarcimento alle vittime del Coronavirus che ha coinvolto tutti indistintamente compreso il personale medico e sanitario.

Un’azione risarcitoria da Coronavirus è proponibile da tutti i contagiati che hanno subito inevitabili ripercussioni sulla vita quotidiana e sul lavoro, hanno avuto lunghe degenze ospedaliere ed oggi si ritrovano a convivere con i molti postumi ancora sconosciuti del Coronavirus. Raccontaci la tua storia su www.aivec.it

Riteniamo doveroso ottenere una risposta istituzionale nei confronti di coloro che hanno colpevolmente cagionato l’epidemia e hanno contribuito alla diffusione del Covid-19. A tal fine l’associazione denuncerà, tutti coloro che, colpevolmente hanno consentito la diffusione del virus (Sars-Cov2).


da A.I.V.E.C.
associazione Italiana Vittime emergenza Covid 19





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2020 alle 17:04 sul giornale del 19 novembre 2020 - 197 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa, AIVEC, associazione Italiana Vittime emergenza Covid 19, A.I.V.E.C.

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