Online la festa del torrone a Camerino: novità "De.Co." per il tipico dolce camerte

5' di lettura 06/01/2021 - Festa del torrone solo dimostrativa e online a causa del Coronavirus a Camerino, dove il tradizionale dolce natalizio di Casa Francucci ha spesso celebrato i record, prima di lunghezza poi di novità e di bontà.

Stavolta a dare una motivazione in più all’immancabile appuntamento, organizzato dal Comune in collaborazione con la Pro Loco, c’è stata l’assegnazione al torrone del marchio De. Co. (Denominazione Comunale) a cui la città non ha voluto rinunciare, per mantenere la tradizione ed entrare comunque nelle case, dove il dolce è arrivato dopo averlo acquistato negli esercizi commerciali e vari punti vendita. Per la simbolica festa dell’epifania 2021, il mastro pasticcere di “Casa Francucci” Paolo Attili, ha preparato lo stesso poche decine di metri, circa 50, per ricordare i traguardi toccati in precedenza come il record da Guinnes dei Primati, che nel 2003 superò addirittura il chilometro di lunghezza, per la precisione 1.024 metri.

Poi ogni anno si sono rincorsi gusti nuovi fino ad arrivare alla versione dietetica, quella del torrone bianco classico, con mandorle, ma senza zucchero, il torrone “Light”, che era stato presentato in versione lancio proprio nell’edizione 2020. E’ stato proprio questo tipo di torrone, preparato poi esclusivamente solo su ordinazione, a comparire sugli schermi di computer, smartphone e tablet attraverso la pagina Facebook Camerino Meraviglia per questa edizione 2021 versione streaming a causa del Covid-19, andata in diretta dall’auditorium di Unicam Benedetto XIII. Una quantità ridotta e solo dimostrativa, che Paolo Attili ha preparato per l’occasione proprio a ridosso della festa.

Un’edizione, questa online, a cui hanno partecipato anche vertici e componenti dell’Accademia della Cucina guidati dal membro Piergiorgio Angelini e che hanno certificato e motivato l’assegnazione della Denominazione Comunale delle tipicità al torrone di Casa Francucci. Proprio il marchio di certificazione De.Co. è stata la novità più importante di questa edizione. Una certificazione che restringe il prodotto e ne garantisce la qualità delle materie utilizzate e del metodo di lavorazione. Ospite anche il prof. Gianni Sagratini responsabile del corso di Scienze gastronomiche di Unicam. Il marchio garantisce alcune specialità del torrone, che ne ha molti di gusti nel suo menù, frutto tutti della fantasia pasticcera di Paolo Attili. Sono stati riconosciuti i torroni: alle mandorle (duro e morbido), alle noci (duro e morbido), alle mandorle e fichi e quello con le nocciole abbinate a varie ricoperture con ostie e cioccolato. In sostanza gran parte della produzione di Casa Francucci.

Torrone Francucci che, a conferma delle specialità dell’agroalimentare, non sembra essere stato molto penalizzato per la produzione e la commercializzazione dalle restrizioni dovute al virus. “Con il Covid-19 ci sono stati diversi settori che hanno lavorato di più – ammette il mastro pasticcere camerte Paolo Attili – e per quanto mi riguarda ho lavorato come sempre, con le stesse quantità, per quasi tutti i gusti che prepariamo. Non ci sono stati nemmeno problemi per reperire la materia prima. C’è stata solo un po’ di paura all’inizio sul come organizzarsi, proprio per via che la situazione era tutta un rebus, non c’erano certezze, quindi i negozianti hanno atteso di più per le ordinazioni e lo hanno fatto in gran parte all’ultimo momento, quindi anche per noi ammucchiare il magazzino ha creato un po’ di apprensione nel senso che non sapevamo se lo avremmo smaltito. Quando a marzo iniziò tutto con il primo lockdown, avevo sentito che il settore dell’alimentazione aveva lavorato di più e sotto un certo profilo stavo tranquillo, poi, però, anche dentro casa c’era tanta paura e questo un pochino mi metteva qualche dubbio”.

Alla fine oltre alle soddisfazioni di aver mantenuto il proprio mercato per la ditta è arrivato anche il certificato di Denominazione Comunale che è comunque un segnale di qualità, un’etichetta in più per una prelibatezza riconosciuta già a livello nazionale da parte degli stessi pasticceri di Cremona e apprezzata anche all’estero per la sua bontà e flagranza. “E’ sempre una cosa importante – dice Paolo Attili – identificare e legare un prodotto al suo territorio d’origine e sono contento di aver ricevuto questo riconoscimento. Alcuni tipi di torrone della nostra produzione hanno ricevuto questa etichetta ed il cammino è stato lungo e difficile per le analisi e le degustazioni a cui si sono dovuti sottoporre, cosi come la garanzia della filiera dei prodotti utilizzati”.

Non sono mancati i momenti salienti come quello della misurazione e del taglio del torrone, che hanno coinvolto il sindaco Sandro Sborgia, il mastro pasticcere Paolo Attili e il presidente della Pro Loco Renzo Riccioni. L’edizione online non ha rinunciato nemmeno di regalare ai bambini una sorpresa ed un sorriso con l’arrivo della Befana, mentre ad allietare l’evento in streaming ci hanno pensato le note dei Filarmonici Camerti. Sabato prossimo in Comune saranno invece premiati i vincitori del concorso Decora Camerino, che ha visto impegnati grandi e piccoli nel cercare di dare sfogo alla fantasia per accendere di luci e di colori la città nel periodo natalizio, concorso che ha preso lo spunto dalla lettera di una bambina che aveva scritto al sindaco per illuminare comunque la città malgrado i problemi causati dal sisma prima e dal virus poi.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it







Questo è un articolo pubblicato il 06-01-2021 alle 20:50 sul giornale del 07 gennaio 2021 - 537 letture

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