Bollette "pazze" per le zone del sisma: si attiva Rete Italia Sportello Amico

2' di lettura 07/01/2021 - Non bastavano lutti, rovine, burocrazia che blocca di fatto la ricostruzione dopo anni dal terremoto, il gelo e il maltempo, le promesse non mantenute e le beffe continue, il Covid e il Lockdown, ora ci si mette pure l’ENEL che, dopo un periodo di apparente tranquillità, oggi mette in cantiere l’invio di bollette pazze.

Un esempio tra tutti? Una stratosferica cifra di 16.985,98 euro per un'abitazione di Pieve Torina, dove una famiglia si è vista recapitare il “dono natalizio” che ha fatto andare di traverso il panettone a tutti. Da notare che il periodo di fatturazione di questo improponibile salasso parte dal maggio 2018 ed arriva a dicembre 2020. Un bel regalo da fine anno bisesto.

La reazione del “Coordinamento Nazionale Alluvionati e Terremotati Italiani” - che fa capo alla “RETE ITALIA SPORTELLO AMICO” - alla segnalazione arrivata da Diego Camillozzi, referente del Coordinamento e presidente della Associazione “LA TERRA TREMA NOI NO” non si è fatta attendere e il pool dei legali ha iniziato a mettere nero su bianco una serie di azioni a difesa degli interessi della comunità del Centro Italia, già duramente colpita dal sisma del 2016 e da quelli successivi. “Non lasceremo nulla di intentato e proporremo fin da subito ai vertici di ENEL una pre-conciliazione - il commento di Mariapaola Meli, presidente del sodalizio di Rete Italia Sportello Amico - Abbiamo mobilitato i nostri tecnici e incaricato il dottor Stefano Fraboni di Fabriano a collaborare con Diego Camillozzi per raccogliere tutte le segnalazioni inerenti a questo tipo di disservizio. Come RETE ITALIA SPORTELLO AMICO stiamo attivando le sedi regionali e provinciali dove fungeremo gratuitamente da punto di raccolta e riferimento per tutti, mentre a monte avvieremo le richieste di pre-conciliazione e di sospensione del pagamento di queste anomale bollette. Un tentativo di mitigare ed evitare spese onerose alle famiglie e alle imprese dell’area della M.U.L.A. (Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo) già duramente provate. Contiamo sul buon senso e sulla già provata e consolidata propensione da parte delle società di erogazione di servizi di evitare contenziosi e cause collettive di sicuro impatto negativo, economicamente, ma anche sotto l’aspetto umano”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-01-2021 alle 16:10 sul giornale del 08 gennaio 2021 - 316 letture

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