Confcommercio Marche Centrali: "Vogliamo far riaprire i pubblici esercizi, non è un settore dove nascono focolai"

2' di lettura 22/01/2021 - Dopo l’incontro di lunedì scorso con il Ministro Patuanelli, giovedì Confcommercio-Fipe è stata convocata per un tavolo tecnico con il Mise, rappresentato dalla sottosegretaria Alessia Morani, e con alcuni componenti del Cts, dell’Inail e dell’Istituto Superiore di Sanità.

Un primo obiettivo su tutti, richiesto a gran voce anche da Confcommercio-Fipe Marche Centrali, cioè la riapertura, anche se graduale, delle attività di somministrazione alimenti e bevande. Il Cts, ascoltate le proposte per la riapertura di Confcommercio-Fipe, dovrà esprimersi il prima possibile su quanto avanzato dall’Organizzazione più rappresentativa della categoria e impegnata da tempo nella richiesta di provvedimenti a favore del settore. “C’è un lavoro incessante da parte dell’Organizzazione – il commento del Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali e Segretario Fipe Marche prof.Massimiliano Polacco – in sinergia con i territori perché vogliamo far riaprire a tutti i costi i Pubblici Esercizi. L’incontro di giovedì è stato un passaggio importante verso la riapertura e un passo in avanti fondamentale che è un successo nostro da rivendicare. Il primo obiettivo è quello di far riaprire i Pubblici Esercizi e per arrivare a questo risultato abbiamo portato sui tavoli romani dati ed elementi che da tempo stiamo divulgando e che testimoniano come non sia questo un settore dal quale possono nascere i temuti focolai. Abbiamo diffuso nelle nostre aziende la cultura della sicurezza, dei protocolli e di una attenta gestione della clientela al tempo della pandemia per cui possiamo dire con cognizione di causa che le attività di ristorazione possono restare aperte anche in questi tempi così difficili e complicati”.

Ovviamente non c’è soltanto il risultato delle riaperture da mettere in campo: “E’ chiaro – continua Polacco – la riapertura è la priorità ma è evidente che sono necessari dei provvedimenti per sostenere il settore in questa fase e nella transizione fino al periodo post-vaccini. Per questo servono interventi incisivi sulle locazioni commerciali, ristori calcolati su base annua, perché come è adesso il meccanismo non funziona, e il taglio del costo del lavoro. Inoltre è necessaria una moratoria di almeno un anno su tutte le tasse nazionali e c’è bisogno di una forte iniezione di liquidità per le Imprese”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2021 alle 13:21 sul giornale del 23 gennaio 2021 - 152 letture

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