Partito Comunista: "La giunta Baldini lavora per la privatizzazione dell'ospedale di Matelica"

Ospedale di Matelica 3' di lettura 31/01/2021 - E’ noto che la Giunta Ceriscioli aveva dato un colpo durissimo alla sanità pubblica con la chiusura di 13 ospedali di polo e 3 punti nascita.

In particolare un attacco alle aree interne con una popolazione in maggioranza anziana, lasciata in una situazione di precarietà anche in termini di prevenzione e cura con l’aggravamento causato dal sisma e oggi, quell’attacco alla sanità pubblica emerge con tutta la sua gravità anche a causa della pandemia Covid. L’attuale Giunta di destra alla Regione Marche (Acquaroli), se possibile, sta rincarando la dose sul versante della privatizzazione e aziendalizzazione della sanità.

L’intenzione di creare nuove Aziende ospedaliere a Macerata, Fermo e Ascoli spazzerà via quel poco di servizi sanitari rimasti nelle zone interne. Su Matelica e nell’ospedale “E. Mattei” (è bene ricordare che fino al 2010 quando i comunisti erano nella Giunta regionale a Matelica si eseguivano interventi chirurgici programmati di ciclo breve con relativo Pronto Soccorso) l’attacco è stato micidiale non solo dal punto di vista delle opere per il miglioramento sismico, il cui non intervento è una vergogna che non trova nessuna giustificazione anche perché trattasi di semplicissimi lavori di pochi giorni fermi da quasi 5 anni con l’inutilizzo totale degli spazi ex Pronto Soccorso, accettazione e bar che causano enormi disagi, in particolare per le persone anziane. Come se non bastasse la spoliazione del personale medico e infermieristico è stata graduale e inesorabile, con la complicità della Regione Marche, Area Vasta 3.

In particolare la direzione infermieri e con il silenzio assenso della giunta Baldini, l’ospedale “E. Mattei” è stato sguarnito di diverse infermiere comandate a supportare l’emergenza Covid nella casa di riposo di Esanatoglia. A seguito di ciò l’unico reparto di degenza ospedaliera libero da Covid in tutto l’entroterra maceratese, è fortemente penalizzato a discapito dei ricoverati e del personale ospedaliero del tutto insufficiente per far fronte alle esigenze del reparto.

Con scelte improvvisate e non razionali si tenta di risolvere un problema creandone due. Purtroppo, causa Covid, interi reparti negli ospedali di Camerino e San Severino sono stati chiusi e, di conseguenza, con una seria e oculata gestione manageriale si poteva, anche con più infermieri, sopperire alle esigenze della varie case di riposo (in questo caso quella di Esanatoglia) senza sguarnire ulteriormente l’ospedale “E. Mattei” ma addirittura potenziandolo. La verità è che si vuole chiudere del tutto l’ospedale “E. Mattei”.

Altrimenti non si spiegherebbero le scelte, vecchie e nuove, fatte sino ad ora. Non si è voluto affrontare il problema delle case di riposo di Pioraco e Pieve Torina da anni ubicate dentro l’ospedale di Matelica. Del resto non è un mistero che la giunta Baldini, attraverso il suo assessore Rosanna Procaccini, lavori per la privatizzazione dell’ospedale di Matelica. Contro questo infausto progetto occorre una vasta mobilitazione dei cittadini, della politica e delle istituzioni. Per quanto possibile il PCI a tutti i livelli farà la sua parte in difesa della sanità pubblica che deve essere gratuita e universale perché la salute non è una merce.


da Partito Comunista
Sezione di Matelica-Esanatoglia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2021 alle 17:02 sul giornale del 01 febbraio 2021 - 899 letture

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