Rassicurazioni sull'ospedale di Camerino dopo il vertice al Lanciano Forum: "Incontro costruttivo"

3' di lettura 11/02/2021 - Impegno formale preso, almeno a voce, quello sul mantenimento e addirittura potenziamento dell’ospedale di Camerino da parte dei vertici regionali della sanità con i sindaci del territorio montano del maceratese, nell’incontro di mercoledì sera al Lanciano Forum.

Nessun atto scritto come chiedevano i promotori della mobilitazione sui social a difesa del nosocomio, ma non poteva essere altrimenti, considerato che si trattava di un confronto diretto fra le realtà locali ed i responsabili, dopo le paure ventilate dagli abitanti in un periodo contrassegnato dalla pandemia e quindi più lungo del previsto a livello emergenziale.

E’ stato un confronto diretto e rassicurante quello fra l’assessore Regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, che insieme al consigliere regionale Renzo Marinelli, il vice presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, entrambi esponenti e rappresentanti del territorio interessato, hanno incontrato i sindaci dell’entroterra accompagnati dalla neo direttrice sanitaria dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi. All’incontro, seppur istituzionale, hanno preso parte anche alcuni cittadini, fra cui il portavoce Angiolino Napolioni, promotore del gruppo social (apolitico e apartitico) “Salviamo L’ospedale di Camerino”, la cui mobilitazione avviata ha sicuramente raggiunto il suo primo scopo con l’immediata mobilitazione dei rappresentati delle istituzioni regionali e sanitarie.

Un incontro che ha visto una grande partecipazione dei sindaci dell’area montana della provincia maceratese e nel quale l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini ha subito ribadito le intenzioni della nuova giunta di evitare gli accentramenti e la costruzione di nuovi ospedali (vedi quello di Macerata) per rafforzare il servizio in quelli di prossimità dislocati sul territorio, una garanzia che andrebbe a togliere ogni dubbio sulla permanenza del nosocomio camerte. Saltamartini che ha chiesto solo un po’ di pazienza, visto l’aggravamento della pandemia anche in questa fase con numeri alti per i contagi e le richieste di ospedalizzazione, frutto anche degli effetti profusi delle varianti del virus.

Sulla stessa frequenza d’onda la neo direttrice sanitaria dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi, che sta cercando di reperire medici e personale specializzato per colmare i vuoti lasciati all’ospedale di Camerino da recenti partenze. “Sono abbastanza soddisfatto di com’è andato l’incontro, diciamo all’80% - dice Angiolino Napolioni - in quanto siamo stati ascoltati per aver sollevato un problema che altrimenti non veniva affrontato, oppure passava inosservato, invece attraverso l’opinione pubblica siamo riusciti a metterlo in luce. Alla fine, le istituzioni regionali, anche se informalmente, hanno preso l’impegno e detto di voler mantenere e potenziare l’ospedale di Camerino nel dopo pandemia, che era quello che volevamo e chiedevamo di sentire, ma anche di mettere in atto. Capiamo la situazione e le difficoltà create dal Coronavirus, ma a noi interessa soprattutto il dopo. E’ stato un incontro costruttivo, dove anche le altre nostre richieste di potenziare la struttura sono state accolte. La nostra paura è che le scelte politiche possono cambiare in qualsiasi momento, ma già il fatto di aver confermato le buone intenzioni davanti a tanti sindaci del territorio è un atto importante e che non può essere dimenticato”.

Diversi gli interventi a cui è stato dato spazio, fra i sindaci quello di Camerino Sandro Sborgia (che ha richiesto un rapido ritorno all’efficienza del reparto di Ortopedia di Camerino) e di diversi dottori che operano nella zona.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2021 alle 10:43 sul giornale del 12 febbraio 2021 - 306 letture

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