Contributo di autonoma sistemazione: la “legge” deve essere uguale per tutti

Terremoto Fiastra 4' di lettura 27/02/2021 - L'associazione "Domani. Conoscenza e sviluppo per Camerino", presieduta da Sante Elisei. si pone a sostegno dei terremotati prendendo posizione sulla decisione del Tar del Lazio in merito al CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione) e chiede uniformità sulla decisione di toglierlo a chi aveva utilizzato l'aiuto economico statale per acquistare una casa prima di una certa data.

"In questi lunghi quattro anni - si legge nella nota dell'associazione camerte - abbiamo tutti appreso che le conseguenze del sisma 2016 le capiscono veramente solo quelli che le hanno subite. Purtroppo la politica si è trincerata, forse anche per paura, dietro una serie di rigide norme urbanistiche ordinarie, impedendo di fatto una celere ricostruzione, come peraltro era avvenuta dopo il sisma del 1997".

"La ProtezioneCcivile è intervenuta inizialmente seguendo le direttive governative di collocazione della popolazione sfollata (25mila iniziali, poi cresciuti a 33mila) in zone sicure - prosegue il documento - occupando alberghi e strutture ricettive sulla costa da Senigallia fino in Abruzzo. Nelle settimane e mesi successivi molte persone hanno trovato autonomamente una sistemazione dignitosa, forti anche del fatto che la Protezione civile aveva istituito il C.A.S. (contributo autonoma sistemazione), un contributo importante a sostegno della residenzialità nei comuni di origine o in quelli vicini. Lo stato di emergenza è stato prorogato di anno in anno e molti hanno deciso di far diventare stabile la propria posizione, acquistando con i propri risparmi, o anche attraverso un mutuo, una nuova casa. Tra mille difficoltà i terremotati stavano semplicemente cercando di trovare un po’ di “normalità”, nient’altro, poi a novembre 2019 venne emessa l’ordinanza 614, che assicurava un contributo forfettario, equivalente a tre anni di C.A.S. a chi avesse acquistato o costruito una casa“.

"Purtroppo, però, a maggio 2020 veniva pubblicata l’ordinanza 670 - continua il comunicato dell'associazione camerte - che prevedeva la decadenza dal C.A.S. per chi avesse comprato o costruito casa nel Comune di residenza o in uno vicino, oppure presso il Comune dove era stato assistito nel post sisma e per chi si era trasferito fuori dal cratere sismico, prima del 19 novembre 2019“.

“Quel che si contesta - sottolinea la nota - è innanzitutto la disparità di trattamento “temporale” tra coloro che hanno deciso di acquistare un’abitazione prima di quella data, con l’immediata perdita del diritto al contributo di autonoma sistemazione, rispetto a chi invece ha acquistato la casa successivamente e che ha quindi potuto contare su un contributo forfettario pari a 3 anni di C.A.S. Lo stesso Tribunale amministrativo regionale del Lazio, nella recente sentenza, pur respingendo i ricorsi presentati per sanare questa disparità, ha comunque espresso perplessità sulla scelta del legislatore".

"Quindi - spiega la nota - anche il “freddo” TAR è riuscito a comprendere che la decisione è politica e non tecnica. In altre parole, qual è la vera finalità con cui è stato pensato il contributo? Il CAS non è un “reddito di cittadinanza” per i terremotati, ma piuttosto un incentivo per tentare di contrastare lo spopolamento che affligge, dopo il sisma più che mai, le aree interne. È sacrosanto toglierlo a chi non era e non sarà residente reale ed effettivo, per carità, ma è opportuno e strategico riconoscerlo a chi lo è o andrà a vivere in queste zone. Questo per i paesi significherebbe avere una famiglia in più che acquista nei negozi e nelle botteghe del posto, che alimenta il numero degli alunni per classe e scongiura pluriclassi o chiusure, che rinnova la socialità vitale per queste come per tutte le comunità di questo mondo".

“Infine - conclude e chiede l'associazione a sostegno del comune - se andiamo a guardare l’incidenza economica delle risorse necessarie per questo “allargamento”, sembra veramente una piccolissima briciola rispetto ai miliardi in arrivo, che avranno come criticità principale proprio il loro impegno sul territorio".


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2021 alle 18:47 sul giornale del 01 marzo 2021 - 417 letture

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