Dietro ai numeri ci sono le persone: progetto sull'immigrazione del clan scout Vettore Camerino 1

3' di lettura 05/03/2021 - Durante l’anno 2020 noi, clan Vettore Camerino 1, abbiamo deciso di affrontare il tema dell’immigrazione come Capitolo annuale per informarci su questa importante tematica. Con il passare del tempo, impiegato nella realizzazione di questo ambizioso progetto, ci siamo resi conto della sua rilevanza e abbiamo ritenuto necessario condividerlo con più persone possibili.

Questo percorso ha avuto inizio con il campo invernale svoltosi il 4 e 5 gennaio a Sarnano, nel quale i nostri capi, Claudio Cingolani e Stefania Scuri, ci hanno proposto un gioco che ci ha permesso di compiere questa difficile scelta. L’immigrazione ci è sembrato l’argomento più appropriato poiché trattato solo superficialmente dai media, che ne forniscono sempre un’idea vaga. Il sistema da noi considerato più opportuno per lo svolgimento del Capitolo è stata la ricerca di dati e storie reali, ottenuti ascoltando e leggendo interviste di migranti provenienti da vari Paesi.

Per raccogliere il maggior numero di informazioni, ci siamo divisi in gruppi ed ognuno di questi ha poi presentato l’elaborato all’interno Clan. La prima testimonianza da noi trattata è stata quella di Yaya, ragazzo proveniente dalla Gambia, che ha intrapreso un lungo e pericoloso viaggio per scappare dalla guerra e dal regime dittatoriale. Durante ogni riunione, abbiamo poi deciso di leggere una parte della storia di Enaiatollah, bambino dell’Afghanistan, raccontata da Fabio Geda nel libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”.

Altre storie che abbiamo raccolto sono quelle di: Lhoussaine e Diallo, adolescenti del Senegal e Desmond, giovane uomo nigeriano. Nonostante l’epidemia Covid-19 non ci siamo fermati, ma già dal 13 marzo abbiamo ripreso ad incontrarci online con lo stesso entusiasmo di sempre. Per continuare la nostra raccolta di informazioni sull’argomento, abbiamo organizzato due incontri con Don Marco Gentilucci e la professoressa Lucia Ruggieri; grazie ai quali ci siamo sentiti pronti a condividere i dati accumulati in vari mesi di lavoro. La modalità di divulgazione ritenuta più efficace e maggiormente in linea con l’emergenza a cui dovevamo far fronte, è stata la realizzazione di un filmato che esplicasse la difficile situazione che i migranti sono costretti a vivere.

Al fine di un’esecuzione ottimale abbiamo suddiviso il progetto in vari passaggi: la scrittura di un copione, la rappresentazione degli scenari e la registrazione delle voci dei vari personaggi. I protagonisti del nostro video sono degli oggetti del mondo della cancelleria; ad esempio le matite fungono da alter ego per i migranti. Vogliamo condividere con voi questa frase tratta dal libro “Nel mare ci sono i coccodrilli”, che ci ha accompagnato in questo percorso: “Una volta ho letto che la scelta di emigrare nasce dal bisogno di respirare… e la speranza di una vita migliore è più forte di qualunque sentimento”.

Per concludere vi vorremmo invitare a visitare le nostre pagine Instagram (@clanvettore), Facebook (ClanVettore) e Youtube (Clan Vettore) dove è già possibile vedere il video.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2021 alle 18:05 sul giornale del 06 marzo 2021 - 439 letture

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