"Perché hanno riconvertito l'ospedale di Camerino e non le strutture private convenzionate con la Regione?"

2' di lettura 17/03/2021 - Il ritorno a distanza di un anno e pochi giorni dell'ospedale di Camerino a struttura sempre più dedicata ai malati da Covid-19, torna ad alimentare le preoccupazioni dei cittadini e del comitato social lanciato per difendere il futuro dello stesso nosocomio.

E' quanto si legge proprio sul gruppo Facebook del comitato, che si è espresso con un coro unanime. Malgrado il perdurare di una emergenza che è purtroppo in crescita e che solo da poco ha visto partire a sostegno la campagna vaccinale, che dovrebbe portare proprio alla riduzione del numero degli ospedalizzati, il coro del social chiede a gran voce il ritorno al più presto della normalità e propone anche soluzioni alternative come il coinvolgimento maggiore delle strutture ospedaliere private in provincia di Macerata e in Regione. "L'ospedale di Camerino in questa recrudescenza pandemica è stato riconvertito ancora una volta in Covid senza che chicchessia sia stato informato - si legge nel post del promotore del gruppo Angiolo Napolioni, sceso in campo di prima linea a difesa dell'ospedale - noi abbiamo sin dall'inizio della pandemia dato tutta la nostra disponibilità, pur consapevoli che il disagio per il nostro territorio di confine sarebbe come è stato ed è enorme. Ora qualcuno, e per qualcuno intendo gli organi amministratori regionali competenti, ci deve spiegare perché ancora Camerino sia stato scelto per una nuova riconversione a Covid Hospital, piuttosto che le strutture private convenzionate con la Regione, ovvero la Stella Maris, Villa Igea, Villa dei Pini, Villa Verde etc. che mi risulta non sono state minimamente coinvolte. Quanti sono i degenti Covid presso queste strutture? O li accettano oppure la Regione revochi loro le convenzioni che gravano sulle tasche di noi marchigiani! Aspetto chiarimenti su questo quesito" conclude Angiolo Napolioni.

Da lunedì, quindi, l'ospedale di Camerino è tornato per la seconda volta ad essere riservato totalmente ai pazienti Covid, dopo il marzo del 2020, quando la pandemia era scoppiata in maniera incontrollabile. Allora fu riconvertito in Covid in appena 24 ore. Stavolta in parte già lo era dal novembre 2020, quando per i pazienti Covid-19 non gravi era stato riservato loro l'intero primo piano, quello di ortopedia, con 18 posti letto tutti occupati. Da lunedì anche il secondo piano, riservato alla chirurgia e con 17 posti letto, è stato dedicato solo ai pazienti Covid-19, con 9 posti già occupati ad oggi, tutti in condizioni stabili, dove solo qualcuno ha bisogno a volte di ossigeno, mentre nel marzo del 2020 c'erano in prevalenza pazienti in cura in terapia intensive e sub intensiva, che necessitavano di essere intubati. Nel frattempo l'ospedale di Camerino continuerà a svolgere solo l'attività ambulatoriale al piano terra, mentre quella chirurgica è stata trasferita all'ospedale di San Severino.


di Angelo Ubaldi
redazione@viverecamerino.it





Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2021 alle 17:32 sul giornale del 18 marzo 2021 - 510 letture

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